23 ottobre 2017

Adr, a Cina e Abu Dhabi il 30%

Adr, a Cina e Abu Dhabi il 30%

Nuovi azionisti esteri per Adr sono pronti a versare nelle casse di Atlantia circa un miliardo per avere una quota complessiva del 30% in Aeroporti di Roma. È quanto scrive il Messaggero, spiegando che sul tavolo di Giovanni Castellucci, regista dell’operazione, sono rimaste due proposte precise, offerte vincolanti che dovrebbero essere accolte nelle prossime settimane. Da una parte, spiega il quotidiano, c’è quella del fondo cinese Gingko Tree, dall’altra quella di Adia, il fondo sovrano di Abu Dhabi; l’interesse ha coinvolto altri fondi e investitori istituzionali, che però non hanno superato la durissima selezione durata oltre quattro mesi. Ora si èarrivati alla svolta decisiva, con la chiusura formale del dossier entro il mese. Nelle scorse settimane c’è stato un Cda di Atlantia che ha fatto il punto sulla situazione e ha deciso di stringere i tempi, anche perchè l’azionista di controllo aveva in qualche modo indicato il secondo semestre dell’anno come quello decisivo per tagliare il traguardo. Atlantia cederà il 30% di Adr, mantenendo ben saldo il controllo e la guida industriale degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Cinesi ed emiratini, ciascuno con il 15%, daranno supporto finanziario e impulso alla crescita di Fiumicino. Gli analisti hanno comunque valutato il 100% di Adr in una forchetta che oscilla tra i 3,9 e i 4,4 miliardi di euro, soprattutto per la proiezione internazionale e la posizione strategica.

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