23 settembre 2017

Adr si apre al territorio?

Tale monito è arrivato sia dalle istituzioni come dalle associazioni ambientaliste e dai comitati espressione della società civile. Una richiesta accolta con disponibilità da Adr ma di fatto rimasta inevasa, se non con incontri sporadici, almeno sino ad oggi. È di fine febbraio la notizia che Fabrizio Palenzona, presidente di Aeroporti di Roma Aeroporti, ha proposto un “tavolo istituzionale permanente per far fronte alle esigenze legate al territorio, oltre che al disegno complessivo, al fine di facilitare l’incontro inter-istituzionale favorendo un approccio ampiamente condiviso”.  Che Adr, dopo anni di chiusura, inizi almeno formalmente ad aprirsi al confronto? Ma cosa ha portato a questo nuovo atteggiamento? Sicuramente, come abbiamo detto, hanno pesato le pressioni sempre più numerose e insistenti provenienti da più parti. C’è però un retroscena che sembra aver svolto un ruolo decisivo per sbloccare la situazione. Ovvero la presa del sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, il quale, a inizio gennaio, ha espresso il suo disappunto per la mancata concertazione su un argomento non strettamente legato al tema dell’ampliamento dell’aeroporto ma comunque di fondamentale importanza per il territorio, quale quello dello sviluppo dei “sistemi di trasporto plurimodali”.  “È con grande sorpresa – esordisce nella sua lettera il sindaco – che siamo venuti casualmente a conoscenza dell’iniziativa intrapresa da quattro aziende (Adr, Anas, Rfi e l’Agenzia della Mobilità di Roma, ndr) raccordate intorno al progetto “Roma intermodale” che ha recentemente presentato il proprio sito sulla rete”. La lettera prosegue osservando come “l’avvio di questo nuovo progetto, comportando invece l’esclusione completa ed assoluta del comune di Fiumicino, dimostra ancora una volta che spesso le iniziative di valenza territoriale transitano attraverso comportamenti che ignorano le logiche di contesto che vorrebbero, come primo coinvolgimento, quello delle stesse realtà locali”.  Vedremo nei prossimi mesi se, il “tavolo interistituzionale”, è solo teatro da parte di Adr o ci sarà davvero un seguito.

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