23 ottobre 2017

Aerei, 2500 firme contro inquinamento acustico

Risultati oltre ogni aspettativa per la sottoscrizione lanciata dal Comitato FuoriPISTA per il rispetto della legalità e per la tutela della salute nei dintorni dell’aeroporto “Leonardo Da Vinci”. Dopo la presentazione da parte di ADR SpA del piano di raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino, il Comitato ha promosso una sottoscrizione finalizzata a chiedere il rispetto delle norme per il contenimento degli effetti sulla salute pubblica dell’inquinamento acustico ed atmosferico prodotto dalle attuali infrastrutture aeroportuali.
Ancora oggi continuiamo ad assistere ad enunciazioni di urgenza ed indifferibilità dell’opera da parte di coloro che ambiscono a guidare lo sviluppo di Roma e dell’Italia. Ancora oggi ci stupiamo di come possano continuare ad evitare il tema salute ed inquinamento. Non esiste alcuno sviluppo sulla pelle delle persone, famiglie, genitori e figli. Non si può parlare di raddoppio dell’aeroporto senza conoscere gli effetti che già oggi la situazione attuale produce sulle popolazioni residenti.
L’iniziativa del Comitato si è basata sulla diffusione di due differenti moduli. Il primo, sotto forma di petizione popolare, per chiedere il risanamento acustico complessivo del sistema infrastrutturale aeroportuale attraverso la mappatura acustica e la formulazione dei piani d’azione strategici dell’aeroporto di Fiumicino. Il secondo, destinato a chi risente direttamente dell’inquinamento acustico prodotto dall’aeroporto, per richiedere una puntuale misurazione nella propria abitazione del livello di rumore generato dal “Leonardo da Vinci”. A fine anno il Comitato ha avviato la raccolta dei moduli, conclusasi nei giorni scorsi, ricevendo un numero inaspettato di adesioni: oltre 2.500!
Nelle prossime settimane il tutto sarà consegnato al Presidente della Commissione Europea, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente della Regione Lazio, al Sindaco del Comune di Fiumicino, al Commissario Straordinario ARPA Lazio. A tutti costoro rinnoviamo pubblicamente la nostra richiesta d’incontro.
Confidiamo che tale esplicita manifestazione di sofferenza e disagio renda consapevoli i nostri amministratori a tutti i livelli che è necessario ripristinare la legalità a tutela della salute pubblica anche a Fiumicino, predisponendo i piani previsti dalla normativa per contenere i livelli d’inquinamento prodotti dall’attività aeroportuale, effettuando e rendendo pubblici i controlli sull’inquinamento acustico ed atmosferico, che la normativa prevede e che per il più grande aeroporto italiano, qual’è il Leonardo da Vinci, sono a tutt’oggi mancanti. In queste condizioni non ha alcun senso prospettare un raddoppio dell’aeroporto, operazione non solo inutile ma indifferente al diritto dei cittadini alla salute”.

 

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