17 ottobre 2017

Graux: con Adr un consiglio comunale

Focalizzando prettamente il semplice valore delle parole “ampliamento” e “potenziamento” a mio avviso ci troviamo alla convinzione che non sempre collimano, infatti molti aeroporti effettuano un numero doppio di atterraggi e decolli rispetto al nostro aeroporto pur essendo più piccoli. Quello che preoccupa la cittadinanza è il livello del rumore aereo, se diminuisce o aumenta e questo c’è l’ho può dire solo l’Adr mettendo a conoscenza l’Amministrazione di Fiumicino e i cittadini (tutti) di cosa si voglia fare, inoltre, in seguito voglio rispondere al comunicato stampa Adr letto pochi giorni orsono. Chiaramente, a parte i concetti astratti o politicamente corretti per renderci conto di cosa accade bisogna utilizzare i dati inconfutabili che nella loro oggettività possono aiutarci a capire. Un dato certo è l’aspetto del recente studio effettuato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e L’Eurispes con l’eloquente titolo: Prevenzione e sicurezza – tra crescita economica e qualità della vita. E da questo interessantissimo studio escono chiari argomenti che sembrano distanti, ma non lo sono, come il grande ritardo del sistema ferroviario italiano abbia creato problemi alla competitività degli aeroporti in Italia. Altro dato in Italia esistono 97 aeroporti civili, dove solo due sono hub – Fiumicino e Malpensa, cosa diversa negli altri aeroporti europei, accentrando il trasporto aereo in maniera esponenziale, oltretutto con l’aumentare dei voli low cost si è creato un nuovo modello point to point che si basa a modelli aeroportuali più piccoli, cosa che a Fiumicino non si tiene conto anche riguardo al probabile smobilitazione di Ciampino, solo 38 aeroporti superano i 15000 traffico/passeggeri. L’aeroporto di Monaco pur essendo simile a quello di Fiumicino ha registrato 53,86 milioni di  passeggeri contro un 32,37 milioni di Roma Fiumicino. Mi domando come Roma possa smaltire un numero di passeggeri di questo tipo senza una lavoro strutturale sul territorio. Altro dato è la diminuzione del traffico merci dove l’aeroporto di Fiumicino è sceso attualmente alla diciannovesima posizione 153,0 migliaia di tonnellate di merce trasportata. In termine di movimenti Fiumicino ha avuto 340.971di traffico passeggeri, circa il 23,2 % di traffico nazionale (+3,9% rispetto al 2007) anche grazie al trasferimento dei voli low cost. Quindi in una situazione così complicata anche di tipo di prospettive future e per questo vorrei conoscere quale tipo di ritorno Adr pensa di trovare. Personalmente ho atteso che Adr e gli enti preposti, invitati più volte dal Sindaco Canapini anche tramite testate giornalistiche, possano portare all’Amministrazione di Fiumicino gli atti per poter meglio conoscere il progetto e l’impatto sul territorio, ma si leggono solo strani comunicati dove addirittura i cittadini della Provincia di Roma condividano l’ampliamento al 68,7%, probabilmente la domanda non è stata posta ai cittadini di Fiumicino che sicuramente vivono sulla loro testa l’aeroporto e che vorrebbero essere informati. Altro dato, nel lontano 2003 portai una mozione, votata all’unanimità , dove chiedevo come fossero utilizzate le 9 centraline di controllo sul rumore aereo in base alla legge 447 del 26/10/1995, e quantificare come prescrive la legge quale oneri abbia intascato l’Adr per poterli rinvestire sul territorio, ma ad oggi tutto tace. Credo che ormai sia arrivato il momento di fare chiarezza, personalmente ho atteso il tempo necessario per non creare problemi all’occupazione nel periodo difficile della trasformazione Alitalia-Cai ma credo ormai che il tempo sia terminato. Inoltre la Regione Lazio, con a capo la vecchia nomenclatura di sinistra, oggi all’opposizione e fino a ieri vicina ai potenti industriali, a prova di questo il silenzio che hanno avuto sull’argomento negli anni, oggi di certo non affidabili e consiglio a chiunque di non farsi strumentalizzare dai pifferai magici, ma metterci tutti su un’unica linea, un po’ come è recentemente accaduto per la questione tassa autostradale. Questa non è una battaglia politica ma una chiara rappresentazione della sovranità popolare sancita dall’art.1 della costituzione. È chiaro che ogni giorno che passa, a mio avviso mi troverà personalmente contro questo metodo ormai inaccettabile dei poteri industriali contro la qualità della vita dei cittadini di Fiumicino. Per chiarezza in conferenza capigruppo chiederò a tutti i consiglieri, che si possa effettuare un consiglio comunale aperto a tutti gli attori di questa vicenda, Adr, Enac, Enav, Regione Lazio, aperto anche a tutta la cittadinanza, con lo scopo di fare chiarezza su questa vicenda che vede il nostro Comune eccessivamente emarginato sui fatti. (Capogruppo comunale Pdl, Massimiliano Graux). 

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