23 settembre 2017

Alitalia, cassa integrazione selvaggia

…e Malpensa (quasi azzerata) a partire da giovedì mattina 11/12/08. Chi era in turno è stato invitato a riconsegnare il badge aziendale ed il permesso aeroportuale,scortato all’armadietto dalla sicurezza come un delinquente e sbattuto fuori. Chi era di riposo è stato avvisato a mezzo telegramma (nel mio caso arrivato alle 18). Tutto questo è avvenuto senza che, a dir loro,i sindacati sapessero nulla. Non solo, ancora una volta i sindacati, ormai imbonitori del governo, annunciavano l’arrivo imminente delle lettere di assunzione CAI, che sono sì arrivate il giorno dopo, ma solo per quella manciata di lavoratori non in cigs. Quello che sa ancor più di beffa è che a settembre il commissario Fantozzi minacciava la chiusura in quindici giorni se non fosse avvenuto l’accordo. Ora che è CAI a ritardare perchè non si è più parlato di chiusura? E almeno perchè non si è aspettato il 31 dicembre per mandarci in cassa integrazione? Così facendo non avremo lo stipendio né la tredicesima il 26 dicembre, e l’INPS non riuscirà ad iniziare a pagare la cigs prima di un paio di mesi. È così che ci ha salvato il presidente Berlusconi? Lasciando centinaia di famiglie a Natale senza un soldo! Così noi dovremmo ricominciare a spendere come consiglia giustamente lui che di problemi economici certamente non ne ha! P.S.: Giovedì ero con la lettera in mano, aspettavo che mia moglie tornasse a casa e pensavo a come avrei fatto a dirglielo. Sposati da poco, i sacrifici per comprare casa, il mutuo, non volevamo tanto, stavamo provando ad avere un figlio, avendo un’unica certezza, il mio posto di lavoro. Quello oggi non c’è più e non ci sono più i nostri sogni. Grazie! Simone (Il Messaggero)

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