12 dicembre 2017

Alitalia, dal cda via libera al Piano industriale

Via libera dal Cda di Alitalia al piano industriale. La decisione è arrivata nella serata di ieri dopo quasi 7 ore di riunione. Il finanziamento del nuovo piano di rilancio 2017-2021 è subordinato all’accordo con i sindacati sul nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro e sulle misure relative al personale previste nel piano. Ad indicarlo è la compagnia in una nota diffusa la termine della riunione del consiglio di amministrazione. Dopo il via libera del cda al piano presentato dall’amministratore delegato Kramer Ball e verificato dall’advisor indipendente Roland Berger con parere positivo da parte di un asseveratore, come previsto il business plan arriverà sul tavolo del governo. Il management della compagnia, infatti, presenterà il piano oggi  all’esecutivo. Successivamente, i vertici di Alitalia incontreranno le organizzazioni sindacali per illustrare i dettagli del piano, le misure relative al personale e prendere i colloquio sul nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro. Luigi Gubitosi entra nel consiglio di amministrazione di Alitalia in vista dell’incarico di presidente esecutivo, come annuncia la compagnia. “È stato cooptato Luigi Gubitosi quale nuovo membro del consiglio di amministrazione, in sostituzione di Roberto Colaninno che ha lasciato il consiglio lo scorso febbraio, con l’intenzione condivisa unanimemente da tutti gli azionisti – sottolinea l’aviolinea – di conferirgli l’incarico di presidente esecutivo una volta approvato il finanziamento del piano”.

Alitalia, entro la fine del 2019, ridurrà i costi, operativi e del lavoro, per 1 miliardo di euro. Nello stesso arco temporale è previsto un aumento dei ricavi pari al 30%, dagli attuali 2,9 miliardi a 3,7 miliardi entro la fine del 2019. Sono questi gli interventi previsti dal nuovo piano industriale approvato oggi dal cda della compagnia. Advisor indipendenti ritengono che le performance finanziarie previste nel piano siano realistiche e fattibili e che riusciranno a riportare all’utile la Compagnia entro la fine del 2019. Quattro i ‘pilastri’ su cui si fonda il piano industriale di rilancio della Compagnia: rivisitazione del modello di business; riduzione dei costi e incremento della produttività; ottimizzazione del network di collegamenti e delle partnership; nuove iniziative commerciali attraverso soluzioni tecnologiche già disponibili.

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