22 ottobre 2017

All’Expo la commozione della Polverini

E’ stata la stessa Polverini, commuovendosi alla vista della madre tra il pubblico, a ripercorre il passato: "Mia madre ha lavorato tantissimo nella sua vita per me e mi ha trasmesso i valori che ancora oggi porto con me. Ho fatto un anno di asilo e 5 classi elementari a Focene e le medie a Fiumicino, proprio vicino al mercato dove c’erano, e credo ci siano ancora i gesuiti. Quando io e mia madre abbiamo cominciato a frequentare il Comune di Fiumicino la corsa non arrivava a Focene, e quindi bisognava percorrere a piedi gli ultimi 7 km che da Fiumicino ci portavano a Focene". "Tanti – ha continuato Polverini – quando sentono che sono stata in collegio mi guardano un po’ spaventati. Invece io sono stata bene perche’ mia madre, a parte il fatto che stavo bene con le suore, non mi ha mai lasciato li’ da sola. Veniva tutte le settimane a trovarmi quando aveva il giorno libero, andavamo al cinema e mi portava dal porchettaro"."Poi – ha concluso – abbiamo vissuto un anno insieme a Roma, e abbiamo avuto la fortuna di incontrare una persona straordinaria che per me e’ stato un padre, e che mi ha aiutato tanto, e questa persona, che adesso non c’e’ piu’, si chiamava Bruno Marin, ed era stato per tutta la sua vita lavorativa il direttore generale dell’azienda agricola Torre In Pietra. La mia vita col Comune di Fiumicino e’ segnata da molti passaggi importanti, fondamentali".

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