E al termine dell’incontro, sulla stessa linea, i consiglieri comunali “Pdl” hanno preparato un comunicato di attacco contro il sindaco dai toni non proprio diplomatici. “Dobbiamo prendere atto che continua un irresponsabile ed immotivato atteggiamento di chiusura del Sindaco nei confronti del Pdl di Fiumicino”, affermano gli esponenti del Popolo della Libertà di Fiumicino. “Così come avvenuto per il Cirf e per il Parco Leonardo, anche sul Bilancio il Sindaco ha deciso di approvare in Giunta la proposta 2009/10/11, solo con i voti dei partiti di centro. Ci piace ricordare allo stesso Sindaco, che la rinnovata fiducia ottenuta nelle amministrative del 2008, non è nata solo dall’irresistibile fascino dello stesso Canapini, ma anche grazie al fondamentale contributo degli elettori della Pdl. Risulta pertanto intollerabile che le proposte avanzate dal primo partito della coalizione di governo vengano costantemente accantonate. Dopo l’ennesimo atto di insensibilità politica del Sindaco, non è più rinviabile una verifica all’interno della maggioranza per chiarire con gli attuali alleati di governo se esistono ancora le stesse condizioni politiche per proseguire un percorso insieme”. Il comunicato prosegue ma a questo punto le dichiarazioni sono tutte dei consiglieri comunali di AN, Tomaino dichiara: “Siamo costretti a ricordare a Canapini che noi volevamo un Sindaco e non un imperatore, senza offesa per gli Imperatori”. De Vecchis “una verifica di maggioranza è ormai doverosa. La città ha bisogno di sapere se il Pdl è ancora necessario a questa maggioranza o se invece qualcuno ha deciso di governare ribaltando secondo gli interessi del momento, quanto gli elettori hanno decretato”. Graux:  “Grazie al nostro lavoro si è gia arrivati ad evitare un aumento delle imposte, se avesse avuto più rispetto per ciò che rappresentiamo, avremmo ulteriormente migliorato l’atto di bilancio, orientandolo al meglio verso le esigenze della città” . Romani: “questo bilancio, visto l’atteggiamento del Sindaco, avrà un percorso consiliare molto tortuoso”. Chiude il presidente del Consiglio comunale Gonnelli: “Non mi è chiaro come una solo componente del governo possa arrogarsi il diritto di rappresentare tutto e tutti, ma è consequenziale il fatto che ora il dialogo si dovrà spostare sui tavoli della politica, onde evitare il rischio che Fiumicino si trovi un governo diverso da quello scelto democraticamente”.