21 ottobre 2017

Anche Aranova nel mirino dei ladri

A dimostrazione di come ormai quello della sicurezza sia un problema generale, una vera emergenza a cui correre ai ripari. Ad Aranova i ladri non si sono fermati neppure a Pasquetta. Lunedì notte, hanno infatti tentato di entrare nell’abitazione di una donna residente nella centralissima via Michele Rosi: “Ho già subìto un furto ad agosto – racconta Serena – I ladri a mezzogiorno hanno divelto le grate e smurato la cassaforte. La cosa assurda è che tutto è avvenuto in pieno giorno e la mia casa è sul fronte strada. Lunedì notte l’ultimo tentativo: è suonato l’allarme. Aspettavano che uscissi ma mi sono barricata dentro e ho chiamato il 112. Erano le 3.52. La prima pattuglia si è presentata da Ladispoli alle 5.20. Per fortuna questa volta non hanno smurato le grate, avrebbero avuto tutto il tempo di entrare. Siamo soli in preda a questi criminali, sono venuta da Roma ad Aranova un anno fa, ma ora qui non ci voglio più stare”.
“Aranova ormai è abbandonata a se stessa – afferma Roberto Severini, presidente dell’associazione Crescere Insieme – Ci sono continui furti nelle case e negli esercizi commerciali. Ci sono stati cinque colpi negli ultimi giorni, una media di uno al giorno, è inaccettabile. Giovedì notte al bar “La Piazzetta” il bottino è stato di 6mila euro. Sono anche le modalità con cui operano a far paura, gente che non si ferma davanti a nulla, troppo semplice, non vediamo mai una pattuglia girare. Per i delinquenti è una manna. A nulla servono grate e antifurti se poi mancano le forze dell’ordine”.
Per Maurizio, titolare del bar La Piazzetta, quello di giovedì scorso è il terzo furto in un anno: “Ormai è una costante – commenta amareggiato – hanno distrutto a mazzate i vetri blindati e mentre l’antifurto suonava hanno svuotato il locale portando via circa 6mila euro di valore, tra soldi, sigarette e computer”.
“Aranova e il suo hinterland sono cresciuti a dismisura – riprende Severini – ormai ci sono quasi 20mila residenti. Eppure la sicurezza è affidata ad un gruppo di sei carabinieri, quelli della caserma di Torrimpietra che alle 20, visto l’organico, deve chiudere. Cosa chiediamo? Un posto di sicurezza ad Aranova, serve maggiore presenza sul territorio. È assurdo che tutti i presidi siano a Fiumicino e il nord venga affidato a una sola vettura disponibile. Faccio un ulteriore appello al sindaco, nella sua qualità di garante della sicurezza del territorio, perché solleciti il Prefetto: non vogliamo più vivere così”.

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