21 settembre 2017

Approvata la delibera

La nuova formula, inserita nelle Norme Tecniche di Attuazione, fermo restando il limite di 35 metri quadri per concedere l’abitabilità, inserisce un nuovo numero per calcolare quante abitazioni si possono realizzare in un lotto edificabile che non sarà più 35 ma 60 (area di una abitazione media). Quindi, per esempio, se prima il titolare di mille metri quadrati edificabili poteva realizzare 28 mini appartamenti da 35 metri quadri ora potrà costruirne solo 16. (1000 diviso 60 anziché diviso 35). E anche se decidessero di realizzarne qualcuna da 35 metri quadrati non potranno comunque superare le 16 unità abitative consentite. Altro elemento di novità inserito nella delibera è il criterio per la realizzazione di superfici accessorie destinate a cantina, soffitta, lavatoi, stenditoi coperti che adesso dovranno essere commisurati alla superficie lorda realizzabile con i seguenti criteri: se inferiore a 60 metri quadri si potrà edificare un supplemento accessorio moltiplicando l’area edificabile per il coefficiente 0,50; se uguale o superiore a 60 il coefficiente diventa 0,70 mentre per un’area più grande di 105 metri quadri è 0,90. In questo modo, i vertici di via Portuense, costringono i costruttori a realizzare abitazioni più grandi e confortevoli e soprattutto impongono misure di salvaguardia finalizzate ad eliminare sia il fenomeno del frazionamento in mini unità immobiliari del patrimonio esistente sia la nuova realizzazione di micro unità.“Nelle more di un intervento del Ministero dei Beni Culturali, – ha dichiarato il sindaco di Fiumicino Mario Canapini – abbiamo approvato una delibera che salvaguarderà il patrimonio storico di Fregene costituito dalle ville ultraventennali ma anche ultracinquantennali esistenti nella località balneare. Ma abbiamo anche inserito dei criteri che impediranno l’invasione dei mini appartamenti per tutelare la caratteristica urbanistica di Fregene, conosciuta da tutti anche per la bellezza architettonica delle abitazioni ivi esistenti. Da oggi – ha concluso Canapini – si preannunciano tempi duri per chi avesse intenzione di fare speculazione edilizia”. 

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