26 settembre 2017

Aranova, mamme contro prostituzione

Aranova, mamme contro prostituzione

Un gruppo di mamme hanno protestato questa mattina davanti alla scuola media di via Galtelli ad Aranova per chiedere interventi contro la prostituzione. 

“È una situazione non più sostenibile – afferma una delle mamme, Katiuscia Viglietta -. Non si può assistere ogni giorno a questo scempio”.

“Nel parcheggio della scuola – spiega Pina Colantoni, un’altra mamma – ogni giorno prostitute nude consumano i loro rapporti davanti alle finestre delle aule. Quando non sono all’opera o si lavano fanno i propri bisogni senza preoccuparsi di nulla, alla luce del sole. Chiediamo che il Comune intervenga e ponga fine a questo problema. Questa è una scuola comunale, paghiamo le tasse come tutte e vogliamo i diritti come tutti”.

“Si tratta di ragazzi delle medie – sottolinea Giovanna Cinà, altra manifestante – a scuola ci dovrebbero andare per imparare la matematica, l’italiano o la geografia e non l’anatomia spinta. È uno spettacolo indecente che deve finire”.

“In questo modo – continua Rita Marasca, con un figlio che frequenta la seconda media – la sessualità viene vista in maniera distorta. Alla portata di chiunque. Non c’è nemmeno un’altra strada per evitare questo scempio che ci viene sbattuto in faccia ogni giorno”.

La manifestazione è stata sposata e supportata dall’associazione Crescere Insieme: “La presenza di tante mamme (100 secondo l’associazione ndr) testimonia che il problema degrado e prostituzione è molto sentito – spiega il presidente Roberto Severini -. Ringraziamo le forze dell’ordine e i carabinieri in congedo per averci portato la loro solidarietà. Soluzioni? Emanare una nuova ordinanza antiprostituzione, come avveniva fino a due anni fa. Strumento che colpiva soprattutto i clienti e li scoraggiava. Secondo: l’installazione di un impianto di videosorveglianza e una presenza costante di una pattuglia della polizia locale”. “È necessario che si intervenga anche per bonificare l’intera zona – conferma il vicepresidente dell’associazione Emilio Erriu -. I nostri figli sono costretti ad andare a scuola tra mucchi di sporcizia, preservativi e discariche abusive. Uno spettacolo davvero indecoroso. Oggi è stata solo un primo sit in. Siamo disposti a ripeterlo tra una settimana se le cose non cambieranno e portare la protesta in consiglio comunale se servisse”. 

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