23 settembre 2017

Balneazione, per Fregene ottimo inizio

"Migliora il mare di Roma. E Fregene è una vera perla”

Fregene in grande
spolvero, Ladispoli, Pomezia e Anzio in miglioramento e Ostia con Ardea
stazionarie. Divieti di balneazione ai nastri di partenza con l’avvicinarsi
della bella stagione. E prime sorprese rispetto all’estate 2007. Come ogni anno a determinare l’individuazione dei tratti di spiaggia interdetti
ai bagni sono i risultati delle analisi condotte dai tecnici dell’ArpaLazio
(Agenzia regionale protezione ambiente) nel periodo compreso tra il 1° maggio
ed il 30 settembre della stagione estiva precedente. Ciò significa che faremo
il bagno nelle acque che erano risultate pulite l’anno scorso. Alla luce di
quelle analisi emerge che il mare dei romani è un po’ meno sporco, soprattutto
sulle rive di Fiumicino, di Pomezia, di Ladispoli, di Santa Marinella e di
Anzio.
Manca ancora l’ufficialità dei dati, considerando che la giunta regionale
approverà solo mercoledì prossimo la delibera prodotta dall’Assessorato
all’Ambiente. Ma dalle prime indiscrezioni trapela una certa soddisfazione
degli amministratori. «Includendo anche i quasi tre chilometri di costa di
Tarquinia e Civitavecchia commenta l’assessore Filiberto Zaratti abbiamo
restituito all’uso balneare ventisette chilometri e mezzo di spiagge. Non siamo
certo alla fine di un processo virtuoso ma abbiamo fatto un bel passo avanti».
In realtà già larga parte dei ”miglioramenti” era stata registrata lo scorso
anno quando con le cosiddette ”prove d’appello”, ovvero gli esami
microbiologici eseguiti sui prelievi di aprile, erano stati rimossi divieti
della delibera originaria.
I risultati migliori si registrano nella zona di Fregene e Focene. Sono undici
i chilometri sottratti all’inquinamento. L’impegno congiunto tra assessorato
regionale all’Ambiente, Provincia di Roma, amministrazione locale e,
soprattutto, Consorzio di Bonifica ha limitato evidentemente gli scarichi
abusivi nei corsi d’acqua che sfociano da quelle parti. Polizia provinciale e
vigili urbani hanno censito decine di fogne non autorizzate che sversavano
lungo l’Arrone e sul Canale della Acque Alte e Basse. «Siamo a buon punto
commenta soddisfatto il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini Solitamente in
questo periodo negli anni passati dovevamo fare i conti con un irritante
balletto dei dati. Partire con buoni risultati non può che lasciare spazio
all’ottimismo verso i prelievi della prova d’appello di aprile».
A Ladispoli, secondo le analisi dell’Arpa, il mare è migliorato per un tratto
complessivo di quattro chilometri e mezzo. E’ un risultato positivo anche se
resisteranno i divieti proprio sul tratto più frequentato della costa, quella
tra fosso Sanguinara e Fosso Vaccino. «E’ un problema storico spiega il sindaco
della cittadina balneare, Enzo Paliotta Purtroppo quell’inquinamento non nasce
a Ladispoli, dove i corpi idrici sono depurati completamente, ma
nell’entroterra. L’assessorato all’Ambiente si è impegnato a destinare 20
milioni di euro per raccogliere in fogna le acque di Cerveteri che oggi sono
sversate nel Fosso Vaccino. Il progetto è già in fase di stesura».
Quasi due chilometri di divieto rimossi anche ad Anzio, nei pressi della Villa
di Nerone. «E’ un’ottima notizia dice l’assessore uscente all’Ambiente, Luigi
D’Arpino che rende ancora più amara la nostra scelta di non concorrere
all’assegnazione della Bandiera Blu. Il sequestro da parte della magistratura
del centro di raccolta differenziata ”Usa e getta” ci ha costretto a
rinunciare, dopo cinque anni consecutivi, a quell’ambizioso obiettivo». giulio.mancini@ilmessaggero.it

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