22 settembre 2017

Bilancio 2015 e l’aumento delle tasse comunali

Bilancio 2015 e l'aumento delle tasse comunali

La possibilità di un aumento delle tasse comunali a seguito del deficit di 44 milioni di euro addebitato dall’attuale maggioranza alle passate amministrazioni di centrodestra, non poteva non provocare la dura replica delle opposizioni in Comune. Arrivata con un comunicato a firma dei consiglieri Raffaello Biselli, William De Vecchis, Mauro Gonnelli, Roberto Merlini, Giuseppe Picciano, Federica Poggio e accompagnata da una lettera, qui in allegato a fondo pagina, a dimostrazione della responsabilità della giunta Montino sull’aumento delle tasse comunali.
“Beccati. Ora ci sono le prove che i 44 milioni di finti debiti – scrivono i consiglieri – fossero solo una scusa per aumentare le tasse. Dagli atti approvati dal sindaco Montino e dalla sua maggioranza in giunta si scopre oggi che la TaSi, la tassa sui servizi, subirà un aumento del 40 per cento passando dall’1,50 per mille del 2014 al 2 per mille secco ad abitazione. Una vera e propria provocazione visto che non ci sarà alcun taglio delle spese di staff, ufficio stampa, consulenti culturali e altre figure il cui costo, secondo le nostro proiezioni, per quest’anno è destinato ad aumentare in modo importante. In sintesi: la città sarà chiamata all’ennesimo sforzo e a dover subire il terzo aumento consecutivo delle tasse per pagare dei servizi inesistenti come l’illuminazione pubblica, la sicurezza, la manutenzione delle strade o del verde. Mentre questa maggioranza non taglierà alcun costo legato alla politica, anzi rincarerà le spese per personale e dei consulenti esterni che non si sa ancora quali risultati abbiano dato. Tutto il contrario di quello che avevano promesso. Un atteggiamento che ormai somiglia sempre più a una pesante presa in giro nei confronti di una città che si trova costretta a pagare fior di soldi per avere in cambio nulla. Complimenti”.
La replica da parte dell’amministrazione comunale è stata affidata a due comunicati incentrati sulle spiegazioni tecnico-procedurali che porteranno a breve alla presentazione dello schema di bilancio 2015. “La delibera che è stata approvata venerdì scorso in Consiglio comunale – spiega l’assessore al Bilancio del Comune di Fiumicino Arcangela Galluzzo – concerne il riaccertamento straordinario di residui attivi e passivi, con particolare attenzione alla formazione e al riparto del disavanzo straordinario di Amministrazione. Il Decreto legislativo 118/2011 – prosegue – ha introdotto la riforma dell’ordinamento contabile che, per i Comuni, è entrata in vigore il 1° gennaio 2015. In particolare l’art. 3, comma 7, del citato decreto stabilisce che si debba procedere al riaccertamento straordinario dei residui. Esso consiste nella cancellazione dei propri residui attivi e passivi cui non corrispondono obbligazioni perfezionate e scadute. Le entrate e le spese cancellate devono essere reimputate a ciascuno degli esercizi in cui l’obbligazione è esigibile. È inoltre obbligatoria la costituzione di un fondo pluriennale vincolato da iscrivere nel bilancio di previsione 2015 che, evidentemente, può approvarsi solo dopo aver completato tutte le operazioni descritte.
Con delibera n. 27 del 28 maggio 2015 è stato approvato il rendiconto dell’esercizio 2014 accertando un risultato di amministrazione di venti milioni e 669 mila euro.
Con delibera di Giunta n. 53 del 24 giugno è stato approvato il riaccertamento straordinario dei residui e si è provveduto a determinare il fondo pluriennale vincolato, nonché a rideterminare il risultato di amministrazione al 1° gennaio 2015 in ventisette milioni 650 mila 928 euro.
Il riaccertamento dei residui, predisposto dal servizio finanziario di questo Comune ha coinvolto tutti gli uffici di tutti i settori: desidero ringraziarli per l’enorme mole di lavoro svolto, poiché non è stato semplice andare a ritroso e riaccertare poste contabili di anni e anni fa. Solo per le aree Lavori pubblici ed Ambiente sono stati analizzati più di duemila residui che, visti uno per uno, danno con chiarezza l’idea dell’andamento finanziario e, diciamo così, della scarsa programmazione economica che negli anni passati è stata effettuata.
Questo lavoro minuzioso ci ha consegnato un risultato pari a un disavanzo di 53 milioni di euro. Tale disavanzo deve essere ripianato con rate annuali costanti che dovranno accantonarsi per 30 anni. Ora, la normativa prevede anche che si possa ripianare questo disavanzo del passato con: lo svincolo di quote vincolate dell’avanzo di Amministrazione e utilizzo di quote di avanzo vincolate nonché da alienazione di beni patrimoniali disponibili, dalla somma iniziale di 53.375.007,32 possono sottrarsi 8.952.391,61 di cui 2.350.000,00 importo disponibile per il Fondo svalutazione crediti nel rendiconto del 2013 e 6.543.391,12 quota di avanzo di amministrazione 2014 che può essere destinata al ripiano del disavanzo ai sensi del DM 2 aprile 2015 e, se non ci fosse stata tale disavanzo si sarebbe destinato a investimenti.
Pertanto – conclude l’assessore – il risultato finale è di 44.422.615,71 milioni di euro di disavanzo.
Per quanto concerne la costituzione del Fondo crediti dubbia esigibilità è bene precisare che esso è formato prendendo in esame i rendiconti dal 2010 al 2014 e facendo una media ponderata del rapporto residui/riscossioni. Per maggiore chiarezza la percentuale di riscossione è stata mediamente del 16%, ma aumenta al 20,39% nel 2014”.
Sui tempi di approvazione del bilancio è invece intervenuto il Presidente della Commissione Bilancio Giuseppe Pavinato.“Dopo l’approvazione in aula della delibera dell’accertamento dei residui straordinari, l’Amministrazione guidata dal sindaco Esterino Montino è al lavoro sulla proposta di schema di bilancio 2015 nelle Commissioni e nelle Consulte. Dopo la Commissione Bilancio congiunta con quella delle Attività produttive e quelle di ieri con la Commissione Servizi sociali e sanitari, Sport, Scuole e Infanzia congiuntamente con la Commissione Politiche culturali, Giovani e Pari Opportunità, martedì 21 si proseguirà con la Commissione Ambiente e Gestione dei rifiuti, la Commissione Lavori Pubblici e Manutenzione urbana e la Commissione Politiche del territorio ed Edilizia. Sempre martedì 21 ci sarà l’incontro con le Consulte. Si avrà così una panoramica completa di confronto che porterà alla proposta e all’approvazione in aula di un documento che è il frutto di un’attenta e oculata gestione dei soldi dei contribuenti da parte di un’Amministrazione profondamente trasparente e rispettosa della legge”.

Pubblicità

Newsletter

Archivio Articoli