26 settembre 2017

Bilancio armonizzato per dipendenti e amministratori

Bilancio armonizzato per dipendenti e amministratori

“Questa mattina, nell’aula consiliare, si è svolta la prima giornata di formazione per parlare del bilancio armonizzato, , che è già in vigore dal 1 gennaio 2015. Una riforma della contabilità in cui credo fermamente e che porterà a una maggiore razionalizzazione e a una migliore previsione dal punto di vista delle entrate e delle spese”. Lo annuncia l’assessore al bilancio e personale Arcangela Galluzzo.
“Il bilancio armonizzato è uno strumento fondamentale nella gestione e nell’amministrazione di un ente locale -spiega l’assessore Galluzzo- ma anche uno strumento nuovo per cui la formazione rappresenta un momento importante nella crescita di ciascuno di noi, dei dipendenti comunali e di tutti gli amministratori. Il bilancio armonizzato presuppone trasparenza e informatizzazione sia dei dati che delle procedure. Proprio per questo gli incontri non termineranno con oggi ma ne verranno organizzati almeno altri quattro”. Come spiega il sito bilanciecontabilita, la riforma contabile avviata dal decreto legislativo n.118 del 23/06/2011 si pone la finalità di rendere i bilanci degli enti locali omogenei e confrontabili tra loro, anche al fine del consolidamento con i bilanci di tutte le amministrazioni pubbliche. I principi del consolidamento dei conti della pubblica amministrazione, obbligheranno gli enti locali a procedere ad una serie di variazioni significative delle proprie scritture contabili e, soprattutto, a un cambio di mentalità contabile e di rappresentazione delle proprie scritturazione. Sempre secondo bilanciecontabilita, la riforma entrata in vigore a inizio anno è da considerarsi di portata storica e dai molteplici aspetti positivi. Tra i quali: consentire di conoscere i debiti effettivi degli enti territoriali; “fare pulizia” nei bilanci degli enti territoriali riducendo in maniera consistente la mole dei residui; l’introduzione del bilancio consolidato, con le proprie articolazioni organizzative, i propri enti strumentali e le proprie società controllate e partecipate; l’adozione della contabilità economico patrimoniale, anticipando l’orientamento comunitario in materia di sistemi contabili pubblici.

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