24 ottobre 2017

Calicchio, controreplica a Graux

Va bene che ormai con questa maggioranza ci siamo abituati a tutto e l’ennesimo posto di lavoro concesso a un congiunto non faccia più scalpore, ma prima di scrivere e rispondere, sa quello che dice? Si è fatto un esame di coscienza?
Irregolarità? E chi l’ha detto. Il Pd ha solo parlato di strane coincidenze. Perché tali sono. Tante tra mogli, amici, fratelli e parenti vari dei membri del Pdl hanno ricevuto un pass per l’agognato posto fisso. Gli altri? Evidentemente non hanno le capacità. Non sono intelligenti e preparati quanto gli amici del capogruppo del Popolo della Libertà e dei suoi colleghi. E infatti si trovano a sbattere la testa al muro in cerca di un lavoro che non si trova mai. Però bisogna dare atto al capogruppo del Pdl di averla fatta qualcosa per risolvere il problema. Infatti ora a Fiumicino c’è una disoccupata in meno.
Capitolo Fregene. Eh sì che questa maggioranza di cose per Fregene ne ha fatte. Il lungomare? Dopo nove anni ancora nulla, ma la colpa è della lobby comunista. Il decoro urbano? Dopo nove ci stiamo pian piano arrivando. La colpa? Sempre dei comunisti. Pulizia delle strade? No quella è buona, colpa della Pravda che dà informazioni distorte. La discarica, l’inceneritore e il raddoppio aeroportuale? Sempre colpa della Pravda che parla di impatti acustici e di inquinamento, quelle saranno opere che daranno a Fiumicino un forte impulso occupazionale. Non è vero?
Una domanda certo mi viene: ma il capogruppo del Pdl in questi anni di governo ma che ha fatto? Non è che si è concentrato esclusivamente a trovare un modo regolare per abbattere la disoccupazione sul nostro territorio? E che fine hanno fatto gli anatemi con i quali ha condito la sua intensa attività politica dal 2008 al 2011, guarda caso il lasso di tempo tra il concorso pubblico e l’assunzione della moglie. Non è che il capogruppo del Pdl nascondesse dietro questo livore qualche interesse personale, avendo visto parenti dei colleghi passargli avanti? No, no. Assolutamente no. Era perché la graduatoria dei vigili non si sbloccava. A proposito, com’è andata a finire quella questione? Chissà se ha avvertito quei vigili urbani che per loro il posto non c’è, ma che in questi quattro anni ha lavorato sodo per risolvere il problema occupazionale di casa sua?
E il patto di fine mandato? Come si è risolto? Un posto alla moglie e la fine degli anatemi. Alla faccia della coerenza.
Un ultimo appunto, quei 60mila euro di cui parla. È un dovere dell’amministrazione comunale stanziarli, in base a un servizio prefettizio e una sentenza passata in giudicato. Ma forse il capogruppo del Pdl queste cose non le sa oppure non ha avuto né il tempo né la decenza di informarsi.
In attesa che la magistratura faccia il suo corso e luce sugli esposti che io e Giancarlo Bozzetto inviammo all’epoca per denunciare una parentopoli bella e buona (anche su questo il capogruppo Pdl era disinformato) quella dei concorsi 2008 i cui strascichi si fanno sentire ancora oggi, gli invio un augurio sincero: resistere ai giudizi che non io ma i cittadini daranno della sua inconcludenza amministrativa. Anche loro comunisti? No, solo arrabbiati neri.

PAOLO CALICCHIO
Gruppo Pd
Città di Fiumicino

 

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