25 settembre 2017

Centro diurno, botta e risposta Graux – Biselli

“Fiumicino, come altri comuni sta soffrendo terribilmente i continui tagli di Governo e Regione, e la cosa si acuisce sul socio-assistenziale”, sottolinea Biselli. L’idea è riunire il consiglio comunale e arrivare a “un impegno comune bipartisan per dotare il Comune di una struttura per i disabili, nel cuore della città, finanziata attraverso la partecipazione a un bando europeo. Un centro diurno da destinare alle Onlus del territorio comunale e dei comuni limitrofi, senza favoritismi, ma al contrario facendo confluire nel progetto quante più associazioni possibili per arrivare a realizzare un grande sogno a scopo socio-assistenziale: una centro di riabilitazione pubblico conforme alla normativa nazionale, regionale ed europea nella quale Asl, Comune di Fiumicino e le associazioni possano aiutare chi veramente ne ha bisogno, garantendo riabilitazione, educazione e cura”. Secondo Biselli “inizialmente si potrebbe puntare su un centro diurno socio assistenziale, con attività per circa 24 ore settimanali, aperto tre giorni la settimana, trasporto compreso”. “E in futuro – chiosa -, superata la bufera sanitaria, in attesa dello sblocco del decreto commissariale che ad oggi vieta accreditamenti specifici ex art 26, tentare di concentrarci per attivare un un centro diurno sanitario, caratterizzato da attività medico sanitarie, infermieristiche e di natura riabilitativa – fisioterapia e logopedia su tutte -, socio-assistenziali, educative, ludiche e pedagogiche”. “Spero – conclude il capogruppo FLI – che tutte le parti politiche colgano questo mio auspicio e lavorino insieme per portare a casa un progetto importante e al tempo stesso ambizioso, in un momento storico in cui la piaga sociale aumenta di giorno in giorno”. “Leggo con grande sorpresa le parole del consigliere Biselli del partito di Fini sul suo desiderio di aprire un centro diurno per disabili all’interno della vecchia e dismessa centrale Enel di Fiumicino che per poterla  farla divenire a norma per questo delicato uso servirebbero minimo  più di 3 milioni di euro– risponde il capogruppo Pdl Massimiliano Graux –   ma la soluzione c’è. Ad aprile del 2010 il sottoscritto a nome del gruppo consiliare del Pdl, con voto di tutto il consiglio comunale di Fiumicino  ha espresso l’intenzione di iniziare il progetto per l’apertura di un centro diurno per disabili nel territorio di Fiumicino. Lo informo che sono già iniziati gli incontri con un responsabile della Regione Lazio e l’Ass.re Vincenzo D’Intino proprio per cercare di rendere utilizzabile il centro del Opera Don Guanella di Passoscuro già adibito e ad norma per questo tipo di esigenza e resosi disponibile per un accordo con il nostro Comune allo scopo di farci risparmiare milioni di euro per la realizzazione ex novo. Il Presidente della Commissione Affari sociali della Regione Lazio ha già inviato una lettera al Sindaco di Fiumicino e L’Assessorere preposto proprio per questo fine. Quindi sono felice dell’intenzione del consigliere comunale Raffaello Biselli che lo invito a unirsi con noi allo scopo di raggiungere l’obbiettivo che è solo uno, cercare di raggiungere il fine che chiedono tutti i nostri cittadini”. “L’idea di un progetto ad ampio respiro, senza colore politico, che potesse coinvolgere tutte le Onlus e associazioni che operano sul nostro territorio, non solo Don Guanella a Passoscuro, era dettata da varie necessità – ribatte Biselli –  non dare adito a nessuna polemica politica sull’affidamento; far coagulare intorno a un problema vero, quello della carenza dei servizi sociali sui territori provati dai tagli dei governi centrali, quante più forze propulsive possibili; unire l’intero consiglio comunale intorno a un’unica proposta, così come è avvenuto per la mozione di Graux, che per dovere di cronaca quando fu votata non conteneva l’intenzione, poi palesata dal consigliere del Pdl, di affidare il servizio a una sola associazione. La scelta dell’ex centrale Enel, lungo via del Faro, aveva proprio questo obiettivo: un edificio storico, da riqualificare, posto al centro di Fiumicino, inserito all’interno del nuovo piano di viabilità – quel raddoppio di via del Faro che si connetterà con il raddoppio di via Fontana, la ristrutturazione di via Giulio Roma e via Fiumara e il nuovo Ponte Due Giugno – e dunque facilmente raggiungibile da ogni località del comune. Ma soprattutto capace di dare massima accoglienza e fare spazio a tutti. I costi? Tre o anche cinque milioni, da suddividere tra Unione Europea, Regione Lazio, Provincia di Roma e non da accollare al Comune di Fiumicino, come avevo precisato. Un’impresa ambiziosa, non impossibile con la convergenza dell’intero consiglio comunale, ma bocciata sul nascere dal consigliere del Pdl, Massimiliano Graux, che ha già fatto la sua scelta. È per questo che di fronte all’impossibilità, palesata dal consigliere Graux, di arrivare a una soluzione condivisa, penso sia opportuno ritirare la mia proposta per la realizzazione di un centro diurno per disabili nell’ex centrale Enel per concentrarci tutti per reperire fondi che possano rendere utilizzabile, come dice lui, il centro dell’Opera di Don Guanella a Passoscuro, che da anni si impegna per la tutela dei più bisognosi. Con l’auspicio che il centro venga aperto a tutte le Onlus del territorio, nessuna esclusa. Proprio per dare seguito con i fatti alla parola del Signore. In fondo poi, in un territorio che soffre terribilmente i tagli dei governi centrali, per chi lavora e si occupa dei più sfortunati c’è necessità e spazio, per tutti. Auspico dunque che anche il consigliere Graux faccia un passo in avanti, come ho fatto io, accogliendo questa proposta. Il nostro modo di fare politica è di non creare solo polemica a discapito di un problema così sentito, ma di essere propositivi sempre”.

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