16 novembre 2018

C’erano una volta le fontanelle…

L’operazione di dismissione dei nasoni sul territorio comunale era iniziata nel 2012 dall’allora sindaco Mario Canapini ed era stata imputata a una questione di costi. Il servizio sarebbe dovuto essere sostituito dai distributori di acqua a pagamento, ad oggi presenti solo a Fiumicino Isola Sacra e a Passoscuro. L’esigenza delle fontanelle è tornato d’attualità a Fregene, soprattutto quando in estate la temperatura diventa torrida. A lanciare l’allarme è stato un residente del Villaggio dei Pescatori che ha rivolto alla nostra redazione la domanda: “Visto che non abbiamo l’acqua potabile a casa sapete se c’è ancora a Fregene una fontanella disponibile?”. La risposta era negativa, perché l’unica fontanella attiva, quella davanti all’ingresso del Nucleo di Cure Primarie in via Porto Azzurro a luglio non era funzionante. Solo un mesetto fa Acea l’ha ripristinata e ora sembra l’unica del centro balneare.

Un servizio a dir poco insufficiente considerando che da anni quelle del Parco Federico Fellini sono inutilizzabili da ormai troppo tempo. Non solo, in una località nota anche come “la città delle biciclette” dove è esistente anche una pista ciclabile che si snoda da un’estremità all’altra del lungomare  e che la vede frequentata da anziani, donne, bambini e sportivi aggiungere qualche fontanella non sarebbe una richiesta così fuori dal mondo. E magari l’Amministrazione comunale potrebbe coinvolgere Acea per portare una “casa dell’acqua” anche a Fregene.

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