20 novembre 2018

Chi cura le ciclabili?

Con la stagione balneare alle porte le piste ciclabili tornano ad essere percorse da centinaia di persone tutti i giorni, ma in che condizioni sono?  Per quanto riguarda il decoro ancora una volta le aiuole si presentano poco o per nulla curate, ci vorrebbe ben altro, una regia in grado di conferire un aspetto quanto meno decente, un motivo di attrazione e non di repulsione come accade ora in non pochi tratti.
E non sono solo le aiuole il problema, i percorsi ciclabili dovevano rappresentare un inizio di un percorso virtuoso che non è mai proseguito, un completamento di quell’asse con altri servizi. Alberi, per esempio, tamerici per migliorare l’arredo e creare dell’ombra. Poi panchine per una passeggiata lunga qualche chilometro, cestini per i rifiuti o le deiezioni dei cani che non si sa mai dove mettere. C’è poi la questione ecobox degli stabilimenti, servono delle regole di conservazione dei rifiuti soprattutto organici perché d’estate da alcuni di questi esce un odore pestilenziale che rende la passeggiata a piedi o in bicicletta tutt’altro che piacevole. Piccoli grandi problemi che vanno affrontati e magari risolti, una volta per tutte.

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