23 settembre 2017

Ciclabili, sperimentare nuove soluzioni

Le vie che ad un primo esame sembrano avere le caratteristiche adatte a una sperimentazione pratica potrebbero essere ad esempio alcuni tratti di viale Nettuno e viale Sestri Ponente. Lungo le quali, escluse le zone di maggior afflusso come l’Ufficio Postale e i negozi vicini, per realizzare un percorso ciclabile riservato ma non esclusivo per le biciclette (vanno comunque tenute in conto le esigenze dei residenti) si dovrebbero adottare tutta una serie di accorgimenti, quali dossi, una specifica segnaletica orizzontale e verticale, e limiti di velocità ancora più stringenti. La proposta ovviamente è complementare e non alternativa alla realizzazione di piste ciclabili propriamente dette, quelle cioè destinate ad un uso esclusivo per le due ruote, come quelle che l’amministrazione comunale ha nei mesi scorsi annunciato in via di realizzazione nel territorio. Ma in attesa che questo avvenga (nonostante l’annunciato impegno, c’è qualcuno pronto a scommettere sui tempi?) , basterebbe pensare all’impatto positivo conseguente alla realizzazione di queste corsie preferenziali per mettersi subito all’opera: da viale Nettuno, proseguendo per viale Sestri Ponente, si arriverebbe su via Iesolo, quindi alla strada che porta alla Torre Primavera. In un secondo momento si potrebbe pensare anche ad un collegamento con Maccarese, verso viale Tirrenia, altra strada poco trafficata, fino ad arrivare a viale Castel San Giorgio, in corrispondenza del quale si affaccia un’altra strada che si presta alla circolazione sulle sue ruote, ovvero via dei Collettori. Oppure, proseguendo sullo stesso viale, raggiungere la pista ciclabile che parte dal Castello e arriva alla stazione di Maccarese e, utilizzando il sottopassaggio, continuare lungo la via che porta al cimitero di Maccarese e proseguire o in direzione Castel di Guido o Ponte Galeria. A conti fatti, decine e decine di chilometri di percorsi ciclabili che, con pochi accorgimenti, darebbero una risposta concreta alle richieste mai soddisfatte del popolo delle due ruote. Con la prospettiva che da qui alla prossima estate possa essere tutto pronto. Vale la pena tentare?

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