18 ottobre 2017

Cimitero dei lecci, 50 tagli e 50 piante nuove

Le modalità dell’intervento sono chiarissime, la Nuova Cilmar Srl, proprietaria dell’area, ha ricevuto dall’Area Ambiente del Comune l’autorizzazione all’abbattimento di 50 alberature ma con prescrizioni cristalline. “Ritenuto necessario, in ragione del preminente interesse pubblico, l’abbattimento il dirigente provvede a fornire ulteriori prescrizioni operative:
1) le piante oggetto della richiesta di abbattimento dovranno essere sostituite, nelle immediate vicinanze delle rispettive ceppaie (circa 1-2 metri) senza procedere alla estirpazione delle stesse con altrettante querce (50) alte almeno 4 metri con circonferenza minima del tronco di almeno 20/25 centimetri;
2) le 50 alberature da sostituire dovranno essere presenti sul terreno, stoccate in una zona delimitata all’interno dei loro contenitori (mastelli di plastica) e dovranno essere messe a dimora in fase immediatamente successiva alle operazioni di abbattimento;
3) entro 15 giorni decorrenti dalla data di scadenza della autorizzazione dovrà essere data comunicazione all’Area Ambiente del Comune attestante l’avvenuto reimpianto delle alberature. Copia del presente atto è stata trasmessa al Comando di Polizia Municipale e a quello del Corpo Forestale dello Stato”.Quest’ultimo conosce molto bene i 3300 mq del lotto per le indagini avviate dalla Procura di Civitavecchia. Che il 30 giugno del 2008 ne dispose il sequestro dopo la moria improvvisa dei lecci. Nel marzo del 2009 l’inchiesta si chiuse senza ipotesi di reato, così il terreno è stato dissequestrato ma qualche dubbio deve essere rimasto agli uomini della Forestale. Che in virtù della precedente esperienza si devono essere “affezionati” al lotto, perché hanno fotografato ogni pianta secca e hanno partecipato alla formulazione delle prescrizioni insieme all’Area Ambiente del Comune. E soprattutto controlleranno alla lettera che i lavori autorizzati vengano eseguiti come previsto dalle disposizioni. Del resto a Fregene negli ultimi tempi vengono spesso, sul lungomare hanno ancora molto lavoro da sbrigare…

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