22 settembre 2017

Con le mani in pasta

Nato da una famiglia di artigiani, prende la passione per questo antico mestiere e dall’età di 15 anni inizia il suo percorso, prima come apprendista proprio allo Snack (Bondolfi cafè) e poi via via seguendo corsi di formazione professionali che lo portano ad appassionarsi e ad amare sempre più il suo lavoro.  Il segreto di “Stefano il pasticcere” nasce dalla passione e si esprime nelle sue mani. La ricetta personale creata da Stefano è frutto di anni di selezione prodotti, passione e professionalità… il suo segreto è nel preparare la base dell’impasto tradizionale arricchito con la “biga”(lievito madre) e lievitare per 24 ore. Ma le dosi esatte sono il “suo” grande segreto, dopo l’ impasto la sua arte nel dare manualmente forma ad ognuno dei suoi cornetti, completa il lavoro che permette da anni al Bondolfi cafè di avere cornetti unici e irripetibili… basta provare per credere. I famosi “ciambelloni del Bondolfi” (semplice, misto cacao e alle mele), provengono da antiche ricette delle nonne. La biscotteria da the con le sue forme irregolari dei tanti tipi di biscotti evidenzia la manualità artigianale dell’arte pasticcera di cui il Bondolfi cafè insieme al suo pasticcere ne fa una cultura aziendale. La pasticceria mignon (le famose aragostine alla crema chantilly, ricotta o cioccolata, le paste alla frutta, ai pinoli), fa parte della produzione artigianale di Stefano insieme alle torte, crostate di frutta, semifreddi, creazioni uniche che ogni anno si rinnovano grazie alle sue antiche ricette che si sono fuse con gli ultimi metodi più moderni, appresi in corsi di aggiornamento, sia in campo decorativo che igienico grazie alle nuove macchine di ultima generazione introdotte dall’ azienda nel laboratorio. Stefano Milani e il Bondolfi cafè hanno il comune scopo, come cultura aziendale, di… fare azienda nel raggiungimento della piena soddisfazione dei clienti. Primo obbiettivo della proprietà è la creazione di un gruppo sano che mette in secondo piano i propri interessi dando priorità alla qualità dei propri prodotti, alla qualificazione professionale dei propri dipendenti per soddisfare al meglio la propria clientela. “Il successo di un buon dolce – spiega Stefano – non dipende solo dagli ingredienti, ma dalla loro giusta proporzione, dal loro dosaggio quasi “istintivo” che ti viene da dentro, suggerito dal sesto senso nato dalla passione e dall’amore per questo mestiere che ci rende, ogni mattina, con i suoi pezzi unici, più… “dolci”.

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