24 settembre 2017

Concessioni, quasi fatta per la proroga al 2015





Fino a
tale data, peraltro, rimane in vigore l’articolo 37 del Codice della
Navigazione, secondo comma, che prevede il cosiddetto “diritto di insistenza”,
ovvero la preferenza che viene accordata al concessionario uscente al momento
del rinnovo della concessione. Non solo. Viene riconfermata la validità del
contenuto della legge 296/06 laddove prevede la possibilità di una estensione
della concessione, fino ad un massimo di vent’anni, rapportata agli
investimenti. Provvedimento quest’ultimo che già molte Regioni hanno fatto con
leggi specifiche. Altro aspetto importantissimo è il rinnovato impegno del
Governo a mettere mano in tempi bervi, d’intesa con le Regioni e la categoria,
ad una legge quadro che riordini tutto il sistema normativo relativo al demanio
marittimo, in particolare per quanto concerne la regolamentazione dei canoni
demaniali marittimi sulle pertinenze, le modalità di incameramento e una
definizione di facile e difficile rimozione in linea con le moderne tecniche
costruttive. La notizia dei lavori in corso in Parlamento è stata accolta con
grande soddisfazione dalle Associazioni nazionali di categoria Assobalneari
Italia- Federturismo Confindustria, F.I.B.A. Confesercenti, OASI
Confartigianato e SIB Confartigianato che, con i loro presidenti, ribadiscono
l’importanza che attorno a questo provvedimento si siano coagulate le volontà
del Governo con quelle del Parlamento. Le quattro sigle imprenditoriali
apprezzano che il risultato raggiunto sia stato reso possibile anche dal modo
unitario con il quale è stata affrontata quest’ultima fase e sono consapevoli
che analogo impegno dovrà essere messo nell’affrontare il difficile lavoro che
le attende. “Cercheremo di lavorare nel modo migliore –concludono le rappresentanze
nazionali – anche in vista della prossima fiera di settore “Balnearia” che si
terrà tra il 7 e l’11 marzo a Carrara. Auspichiamo, nell’ambito del convegno
promosso congiuntamente dalle quattro sigle imprenditoriali, di poter avere
ospiti del dibattito le istituzioni e le rappresentanze governative che per
ruolo, impegno e conoscenza del settore potranno confrontarsi insieme agli
imprenditori sul futuro assetto del comparto turistico balneare italiano.

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