24 settembre 2017

Contraffazione, sgominata banda italo-cinese

L’operazione ha portato all’arresto di 18 persone e rappresenta lo sviluppo delle indagini avviate dopo il sequestro di 50 mila capi di abbigliamento con marchio Dolce&Gabbana contraffatto in un magazzino di Roma. La banda importava e commercializzava merci contraffatte. Aveva base nella Capitale e ramificazioni in tutta Italia, comprese Puglia e Sicilia. Ma, in particolare, a Napoli e Milano. Sequestrate, inoltre, oltre 30.000 scarpe e capi di abbigliamento con marchi Blauer, Fred Perry, Hogan, Burberry, Tod’s e Nike, destinati allo smercio nel territorio nazionale. Gli accertamenti, consistenti anche in appostamenti, pedinamenti e indagini tecniche, hanno consentito alla Procura di Roma di formulare l’accusa di associazione per delinquere finalizzata all’importazione e vendita di merce contraffatta e di richiedere al gip del Tribunale l’emissione dei provvedimenti restrittivi. Sono stati ricostruiti i ruoli e l’apporto di ciascuno dei componenti dell’organizzazione: quattro erano i capi e promotori (3 cinesi e un italiano), dieci i compartecipi (5 cinesi e 5 italiani) e 4 gli acquirenti abituali all’ingrosso delle partite di merce, tutti italiani. La capacità di far giungere con tempestività le ingenti partite di merci contraffatte, evitando il rischio di stoccarle, hanno consentito all’organizzazione notevoli profitti. Le indagini hanno anche permesso di individuare, al porto di Livorno, un carico di dieci tonnellate di sigarette di contrabbando destinato a Roma. L’operazione si è svolta in collaborazione con Roma, Napoli, Milano e Catania.

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