24 ottobre 2017

Cortesini querela Calicchio

Nell’articolo pubblicato da alcune testate giornalistiche sulle spese del personale e, sulle assunzioni, il 19 scorso, con le raffinate competenze giuridiche che gli sono proprie, ci ha spiegato che “l’Amministrazione ha dissanguato le casse comunali per sostenere un apparato burocratico diventato gigantesco”.
Si è scagliato, poi, con la veemenza propria del novello Robin Hood, contro il taglio delle spese del personale di staff mentre lo stipendio del Direttore Generale, di contro, non viene scalfito. Verrebbe da dire, parafrasando Lenin, che il populismo è la malattia infantile del comunismo. È facile fare demagogia con gli stipendi degli altri.
In realtà la confusione, nelle affermazioni del suddetto consigliere, regna sovrana. Il rapporto tra le spese di personale, contando anche i dipendenti della Fiumicino Tributi, come ci è stato imposto dalla “manovra di ferragosto”, e la spesa corrente, è pari al 32,77%, cifra di gran lunga inferiore alla media del Lazio ed inferiore a quel limite del 40% previsto dalla legge ed ora (manovra Monti) elevato al 50%. Inoltre l’Ente rispetta tutti i parametri di virtuosità finanziaria ivi compreso il Patto di Stabilità. Pertanto le casse, pur nello stato generale di difficoltà della finanza pubblica, sono tutt’altro che “dissanguate” e anzi godono di buona salute. L’operazione di riduzione delle ore di lavoro dei dipendenti di staff si è resa necessaria a seguito di una norma contenuta nella Legge di stabilità approvata a fine novembre scorso. Tale norma ha esteso anche agli enti locali il taglio del 50% della spesa sostenuta nel 2009 per i contratti flessibili. Di fatto il Comune di Fiumicino aveva già ridotto di oltre quattrocentomila euro la spesa rispetto al 2008. È stato purtroppo necessario ridurre ulteriormente per arrivare al limite imposto dalla legge. Dispiace enormemente per la difficoltà arrecata a dei validissimi collaboratori ma quanto stabilito dalla legge esula dalla volontà dell’amministrazione. Da tale provvedimento sono esclusi i Dirigenti e il Direttore Generale perché già interessati da altri provvedimenti legislativi ancora più restrittivi.
Alcune precisazioni inoltre in ordine al sottoscritto.
Se le affermazioni gravemente lesive della mia professionalità ed onorabilità sono frutto di ignoranza o di mala fede si verificherà in un aula di tribunale, giacchè ho proceduto a depositare un esposto per diffamazione a mezzo stampa. Sicuramente sono infondate. Intanto la cifra indicata dal consigliere non è ciò che “guadagno” in quanto metà va all’erario pubblico in tasse e previdenza. Poi, quand’anche si fosse eliminato il costo del Direttore Generale comunque si sarebbe dovuto procedere al taglio dei costi per il personale a tempo determinato. Le due cose sono distinte e non sono sovrapponibili.
Il Direttore Generale, nel Comune di Fiumicino, non svolge solo le funzioni che sono assegnate dalla legge ma anche, e soprattutto, quelle indicate dal Regolamento interno di organizzazione. In più, gratis et amore Dei, ricopre l’incarico di Dirigente di un’area che al suo interno comprende il servizio personale, contratti, avvocatura ed altro. Ed è in questa veste che compie atti tipici del Dirigente, avendone tutte le facoltà. L’area comunque dovrebbe essere ricoperta da un Dirigente il cui costo sarebbe di poco inferiore a quello del Direttore Generale. Il risparmio, pertanto, è di tutta evidenza.
Un conto è la polemica politica del tutto legittima e sul cui merito non entro, altro conto è “sparare” su un professionista che ha il solo torto di compiere il proprio dovere con qualche competenza, attestata da un curriculum di tutto rispetto. O forse, per migliorare, dovrei mettermi a fare propaganda politica in divisa del corpo dello Stato a cui si appartiene?”

Paolo Cortesini

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