23 ottobre 2017

Differenziata, passaggio cruciale

Considerato anche il fiume di gente che è arrivato a Fregene, i “danni” sono stati contenuti, sul lungomare sabato e domenica la situazione è stata fluida, l’Ati ha raccolto un po’ tutto, non solo i mastelli degli operatori ma anche i sacchetti lasciati al loro fianco di tutti quelli che ancora non fanno la differenziata.

Rifiuti 02 lungomare marina

Questa mattina qualche problema sul lungomare sud, da via Cattolica fino a via Gioiosa Marea, alle 9.00 i mastelli e i sacchetti annessi erano ancora sul lungomare, evidentemente l’Ati non è riuscita a ritirare tutte le tonnellate di rifiuti accumulate la domenica, calcolando che Malagrotta il sabato e la domenica non permette al Comune di Fiumicino di scaricare nella discarica. Ma la situazione tornerà regolare nel corso della giornata.

Rifiuti 03 via della veneziana   Rifiuti 04 via Marina di Leuca ok

Quello che fa molto male invece, una ferita aperta, è vedere il comportamento di animali primitivi, travestiti da essere umani, che buttano i sacchetti nel bosco, nella macchia mediterranea, pur di disfarsi dei rifiuti. Abbiamo fatto un giro in via della Veneziana, in via Marina di Leuca, sono i soliti posti quelli dove gli svuota cantine che ripuliscono le case quando è buio liberano i loro camioncini dove capita. E qui non c’entra il porta a porta, c’è sempre stato questo problema.

Rifiuti 05 via Maiori   Rifiuti 06 via cervia davanti simply

Tornando alla differenziata, invece, tolti i cassonetti è inevitabile che ogni mastello privato o pubblico si trasformi in un obiettivo per chi ha i sacchetti in casa e non ha intenzione di seguire le regole. Questa mattina c’è stata l’ennesima prova, al parco giochi in via Maiori e davanti alla Banca Intesa, in via Cervia davanti al Simply, all’ingresso del Centro di Raccolta in via Cesenatico, in pineta.

Guardie nazionali ambientali ok 

Senza controlli, persone in grado di frenare comportamenti incivili, queste scene si ripeteranno sempre. Che fine ha fatto la convenzione con le Guardie Ambientali Nazionali che era stata approvata a maggio? Pensiamo forse che questi soggetti che scaricano immondizia nella macchia mediterranea, nei boschi, improvvisamente si “convertiranno sulla via della differenziata”? Non scherziamo. Tolti tutti i cassonetti ora la pubblica amministrazione deve mostrare i muscoli, far vedere che è in grado di tenere sotto controllo la situazione, prima colpendo chi scarica in giro, incrinando questo clima di impunità diffuso, e poi andando a stanare gli evasori che non hanno mai pagato la Tarsu negli ultimi 21 anni.

 

 

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