22 settembre 2017

Discariche, interviene la Capitaneria

sequestro-focene

Discariche a cielo aperto. Continuano serrate le attività di controllo sul demanio marittimo, e in particolare quelle a tutela dell’ambiente, da parte del personale della Capitaneria di porto di Roma Guardia Costiera. Nella giornata di ieri i militari della capitaneria di Porto, sotto il coordinamento del comandante Capitano di Vascello (CP) Fabrizio Ratto-Vaquer, hanno individuato due discariche abusive. Una di queste, di circa di circa 400 metri quadrati, si trova sull’arenile di Focene dove sono state rinvenute diverse tipologie di rifiuti speciali, tra i cui materiali di lavorazione e di risulta e di lavorazione (resine, legno, vernici), nonché relitti di imbarcazioni in legno e vetroresina abbandonati. La capitaneria di porto di Roma ha immediatamente informato ed interessato il comune di Fiumicino per la rimozione del materiale e la bonifica dell’intera area. I controlli in materia ambientale proseguiranno su tutto il territorio di giurisdizione, insieme al personale dei dipendenti Uffici Locali Marittimi, tra cui anche quello di Fregene. Ed in effetti questa mattina i militari hanno individuato lo stato di incuria di alcuni tratti di spiaggia libera a Passoscuro. Sebbene verificato che nella zona di interesse non fossero, comunque, presenti sostanze inquinanti, la situazione rende necessario un intervento quanto più urgente possibile. La capitaneria di porto di Roma anche in questo caso ha immediatamente informato ed interessato il comune di Fiumicino per le susseguenti azioni connesse alla regolare gestione del servizio di pulizia sui tratti di spiaggia libera di competenza, che versano ancora in stato di degrado. La presenza di numerosi sacchetti di rifiuti nella discarica abusiva individuata dalla Capitaneria di porto di Roma a Passoscuro, non è il frutto delle mareggiate invernali ma è il risultato di conferimenti non autorizzati di rifiuti urbani, per i quali si sollecita il senso civico in materia ambientali di tutti i frequentatori del litorale romano, per il rispetto di una risorsa preziosa che non può essere continuamente mortificata.

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