22 settembre 2017

Domani riapre la pineta monumentale

L’intervento realizzato dalla ditta Lande Srl, per un costo complessivo, al netto dell’Iva,  di € 166.170,00, ha previsto: l’abbattimento di 83 pini, la potatura di 580 pini e di 50 lecci e la potatura del piano arbustivo in prossimità delle aree di gioco. Nella stagione autunnale sarà poi prevista la piantumazione di 43 piante di pino domestico e di 40 piante di leccio. Sono stati abbattuti i pini che presentavano notevoli difetti, che in base alla caratteristiche dendrometiche, strutturali e morfologiche qualsiasi intervento di risanamento era vano e la prospettiva di vita gravemente compromessa. Nell’individuare gli abbattimenti è stata inoltre ponderata la possibilità di avvicendamento dei pini da parte dei lecci presenti nelle vicinanze, in modo che l’asportazione di una pianta fosse compensata dal miglioramento delle condizioni ambientali favorevoli allo sviluppo del leccio, secondo la naturale successione riscontrata nella pineta. Per ciò che riguarda la potatura sono state ripristinate le condizioni di luce favorevoli allo sviluppo delle piante, pini e querce, che presentavano chiome addensate, secche ed in parte morte. Per il leccio, invece, gli interventi di potatura sono stati mirati a risanare, contenere e riformare le chiome delle querce, senza comprometterne l’assetto, la stabilità e lo sviluppo futuro. Sono state oggetto di potatura solo le piante di dimensioni maggiori o che presentavano difetti di architettura e danni ai rami, tali da risultare pericolose per i fruitori della pineta. Con l’arrivo della stagione autunnale nella pineta sarà poi realizzato il rinfoltimento mediante la piantumazione di pini domestici e di specie quercine sempreverdi, in particolare lecci. Le piante saranno messe a dimora in prossimità dei pini che sono stati abbattuti e nelle aperture causate dai precedenti abbattimenti o cadute di grandi piante. Al fine di favorire una migliore percorribilità e visibilità da parte dei visitatori della pineta, si è intervenuti potando le erbacce infestanti situate a ridosso delle aree ludiche e delle strutture ricettive, evitando rischi alle persone e garantendo un accesso più sicuro. “Dopo un anno dalla chiusura restituiamo ai cittadini di Fregene il loro più grande patrimonio storico e ambientale – dichiara il Sindaco Mario Canapini – Gli interventi realizzati hanno previsto sia la messa in sicurezza della Pineta monumentale sia la graduale riaffermazione del leccio e della macchia mediterranea, sostenendo la presenza delle latifoglie e mantenendo, però, sempre centrale la presenza dei pini. La necessità di intervenire sui pini è stata avallata, dopo un’attenta analisi, dai rischi di caduta delle piante di notevoli dimensioni, che all’interno erano marce a causa della loro elevata anzianità. Attraverso tali abbattimenti e con le varie potature sarà di nuovo possibile fruire dell’intera area, tutelando l’incolumità dei visitatori del parco, che potranno godere delle bellezze naturali della Pineta nella sua totalità”.

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