23 settembre 2017

Domenica senza acqua, “pronti a proteste clamorose”

lasciare senza acqua la domenica tutto un litorale a forte vocazione turistica vuol dire non conoscere la realtà e penalizzare un territorio. Organizzeremo proteste clamorose e stiamo anche preparando iniziative legali, tanto più a parte il Comunicato del Comune, agli esercenti, ai cittadini e agli utenti non sono arrivate comunicazioni dirette da Acea Ato2”.

Per chiarimenti abbiamo chiamato il numero verde di Acea: 800-13.03.35, al telefono hanno confermato l’interruzione completa del servizio dalle ore 00.30 alle 24.00 di domenica 18 aprile per “interventi al sistema idrico potabile del comune di Fiumicino e di alcune zone ad Ovest della Città di Roma. Non si tratta di semplice diminuzione della pressione ma di “interruzione totale dell’acqua, ed è meglio tenere i rubinetti chiusi”, dicono al centralino. Ma perchè proprio di domenica?, abbiamo chiesto. Questa la risposta: "per non penalizzare troppo i cittadini, visto nei giorni feriali bisognerebbe chiudere le scuole aperte, gli uffici pubblici etc". Per “effettiva ed improrogabile necessità” è stato predisposto un servizio di rifornimento con autobotti che potrà essere richiesto preventivamente al numero verde 800-130335 “ma bisogna avere l’attacco per lo scarico dalla cisterna oppure una cisterna”. La Confcommerci ha inviato un telegramma al presidente di Acea Ato2 eal sindaco Mario Canapini che alleghiamo: 

Perviene notizia alla scrivente organizzazione che, malgrado reiterate sollecitazioni effettuate anche per le vie brevi, l’Acea intende sospendere il flusso dell’acqua in tutta la rete comunale di Fiumicino per l’intera giornata di domenica 18 aprile 2010, causa lavori rete primaria.Considerato che tale intervento causerebbe grave nocumento alle numerose attività di somministrazione e ricettive del nostro territorio e che detti lavori, con un po’ di buona volontà, potrebbero essere effettuati in giorni feriali della settimana, si invita la S.V. ad intervenire autorevolmente sugli organi dirigenziali dell’azienda erogatrice, per evitare un ulteriore gravissimo danno economico ad un settore già fortemente penalizzato dalla crisi. Si deve altresì precisare che nulla è stato sino ad oggi ufficialmente notificato alle aziende in parola, e che potrebbe configurarsi anche il reato di interruzione di pubblico servizio. Cordiali saluti”.
Franco Del Monaco
presidente Confcommercio Fiumicino

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