26 settembre 2017

Domicilio ai senza dimora, l’accusa di Gonnelli

Domicilio ai senza dimora, l'accusa di Gonnelli

Un domicilio fittizio per permettere l’iscrizione anagrafica alle persone senza fissa dimora e per i senza tetto? Un tragico errore secondo il consigliere d’opposizione Mauro Gonnelli, che con un duro comunicato critica aspramente la delibera di Giunta del 13 novembre per l’istituzione di un’area di circolazione territorialmente non esistente denominata “Via della Casa Comunale”.
“Hai truffato per milioni di euro lo Stato e le forze dell’ordine ti braccano? Vuoi usufruire dei pochi spiccioli destinati dal sindaco Montino al sociale e passare avanti a tante famiglie in difficoltà fingendoti un falso povero? Sei un irregolare o un nomade e ti servono residenza e documenti? Ti vuoi rendere irreperibile senza però farti mancare una residenza fittizia? Tranquillo, ci pensa il sindaco Montino. Basta trasferirsi a Fiumicino, nella nuovissima via della Casa Comunale. Non saranno le isole Cayman ma il risultato è assicurato. E non paghi neanche il volo. Scherzo? Magari. Tutto vero. Perché è quello che accadrà grazie alla nuova delibera che istituisce una via territorialmente non esistente a Fiumicino che, da civile forma di assistenza alle persone senza fissa dimora rischia di trasformarsi in un’opportunità per delinquenti e rom. Quello delle residenze fittizie, già denunciato dalle forze dell’ordine, è un fenomeno in costante crescita nelle città che hanno adottato questo provvedimento. A Roma, nel 2008, anno nel quale è stata istituita una via territorialmente non esistente proprio le forze dell’ordine hanno calcolato che i cosiddetti ‘invisibili’ che ne hanno fatto richiesta siano stati circa 4mila, dei quali il 90 per cento ricercati e non più reperibili a causa del loro domicilio virtuale. Questo ha reso vani accertamenti e indagini, dando un’opportunità insperata a truffatori e delinquenti. Alcuni siti internet consigliano persino a zingari e rom di iscriversi come residenti senza accertamento, dichiarandosi senza fissa dimora e finti poveri, nei Comuni che adottano questo provvedimento per poi richiedere e ottenere speditamente documenti validi e di conseguenza la cittadinanza italiana che gli permette di accedere poi ai servizi sociali, alla pensione sociale, alle cure mediche, agli alloggi comunale e graduatorie di comodo per gli asili pur non avendone diritto. Questo perché lo Stato non garantisce alcun tipo di controllo, trattandosi di residenze inesistenti e di fantasmi. Il pericolo è che questa delibera sia sfruttata da ricercati, truffatori, prestanome e finti poveri per eludere i controlli dello Stato e accaparrarsi i pochi fondi messi a disposizione da Montino per le famiglie veramente bisognose, riempiendo così questo Comune di persone per nulla raccomandabili. Si tratta della solita ipocrita e perbenista politica di sinistra che ha sfasciato l’Italia. Invece di assegnare case e dare un aiuto a chi ne ha davvero bisogno. Montino e soci hanno deciso di assicurare un marciapiede ai veri poveri e una scappatoia ai truffatori. Complimenti”.

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