17 ottobre 2017

È scontro sulla sicurezza

“O meglio sì: finanziare un progetto che contrasti il disagio sociale (Come non si sa). Il motivo? “Non è ipotizzabile – dicono loro – un maxi finanziamento per un sistema di videosorveglianza se poi non c’è nessuno che controlla queste telecamere” – si legge nella nota – Il ragionamento fila: visto che sono spariti gli 800mila euro stanziati dalla precedente amministrazione per l’assunzione di 31 agenti di polizia locale, che per inciso dovevano controllarle queste telecamere, loro che hanno pensato bene di fare? Tagliare anche il progetto di videosorveglianza. E con una parte di quei soldi (20mila euro) hanno finanziato associazioni di volontariato che avranno il compito di aiutare (non si sa ancora come però) l’operato delle forze dell’ordine. Quindi mentre qualche mese fa l’iniziativa di alcune associazioni cittadine e di commercianti stanche di subire passivamente furti e rapine fu giudicata dalla sinistra ridicola, ricordandoci che la sicurezza è compito esclusivo delle forze dell’ordine, cosa ti mette in campo la sinistra per arginare la delinquenza? Le associazioni di volontariato. Giustamente, nella vita ci vuole coerenza. Prima le associazioni di volontariato erano ridicole ora che ce le propone la sinistra sono la soluzione a tutto. Speriamo. E le promesse di potenziare le forze dell’ordine snocciolate in campagna elettorale? Mica si può volere tutto nella vita. Ci sono le associazioni di volontariato. Ma far controllare le telecamere a quelle poche forze dell’ordine presenti? Non sia mai: la videosorveglianza, ci dice Megna, non ferma i fenomeni delinquenziali. Peccato che (come dimostra l’immagine in allegato) il progetto di videosorveglianza finanziato dal centrodestra fosse stato copiato e incollato nel programma del sindaco Montino. La coerenza nella vita è un optional. Ma loro hanno una risposta per tutto. E ce lo dice il presidente del Pd di Fiumicino, D’Amato: il sistema di videosorveglianza mica lo finanzia l’amministrazione ma i cittadini. Si sa ormai è consuetudine della sinistra far pagare tasse per servizi che non ricevono. Dopo aver chiesto soldi e subito dopo ordinato a ogni membro di questa comunità di pulirsi strade e fossi ora s’arrangi pure sulla sicurezza. Tanto ormai una bugia in più mica cambierà qualcosa”.

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