23 settembre 2017

Elenchi telefonici, uno scempio

Non li accetta più nessuno. Oltre ad essere ingombranti( l’opera omnia comprende due tomi di migliaia di pagine), sono superati dal computer che garantisce la velocità delle relazioni interpersonali e sociali, e una gamma inesauribile di chance. Rintracciare un numero telefonico è cosa da dilettanti, lo sanno fare anche i detrattori del diabolico mezzo moderno, di solito pasionari dell’epoca che fu, in questo caso concordi nell’ammettere che internet ci fa risparmiare tempo e denaro ( per l’acquisto di mobili di supporto alla voluminosa bibbia degli abbonati). Marciscono sotto l’acqua, sono gli alberi di carta dei cani, nella fase del disfacimento i fogli volano per le strade dando l’agghiacciante sensazione di un paesaggio abbandonato. La Telecom si avvale di zelanti e premurosi “servitori”che ad ogni rifiuto o uscio chiuso rispondono con cortesia “si grazie”. Cosa fare di fronte alla tenacia di questi persuasori nei confronti dell’utente indifeso e assuefatto al sopruso. Non certo maledire chi è indifferente allo spreco vergognoso di carta o chi se ne frega del suolo altrui, generalmente assolviamo i latori di tali “enciclopedie”, però una bella letterina ai signori della Telecom gliela invierei corredata da foto per indurli ad un mea culpa e alla promessa di non reiterare l’atto pena la realizzazione di una scultura con i famigerati elenchi. Con la fortuna che abbiamo noi cittadini di essere ascoltati per le nostre indignazioni finiremo col vincere il primo premio: un elenco telefonico munito di appendice”. (Delfina Ducci)

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