20 settembre 2017

Enac, Adr e pini, quanta ipocrisia…

Egr. Direttore, Egr. Presidente, dopo una lunga vicenda legale oggi sembra che l’Ente da Lei presieduto sia riuscito nel suo intento di abbattere la pineta di Coccia di Morto.In un primo momento l’istinto che viene a me, immagino condiviso da molte persone, è quello di inveirle contro e insultarla pesantemente come rappresentante di un Ente tanto arrogante e cieco. Resisto a stento. Lei sa benissimo che il taglio dei pini non è funzionale alla sicurezza dei voli, che questa è una foglia di fico. Piuttosto questo è un misero tentativo di favorire l’ADR ( Benetton quindi ) superando senza fatica le leggi dello stato in materia di protezione del territorio e dell’ambiente. Il vostro obiettivo è quello di allungare la pista, aumentare il tasso di riempimento dei voli e quindi consentire all’ ADR di aumentare la redditività di ogni volo.Questo è innegabile, palese, non controvertibile. Ma allora perché non lo dite chiaro? Ma come fate a vivere una vita professionale così ipocrita? Approfittate miseramente di uno stato debole, schiavo e incurante del bene comune per perseguire il profitto di pochi già tralaltro ricchi oltre misura. Che bello sarebbe adesso vedere un moto di umanità di un Ente e dei suoi Rappresentanti che dicessero: ci siamo resi conto che abbattere la pineta avrebbe dei costi sociali ed ambientali maggiori dei profitti e allora perseguiremo l’obiettivo della sicurezza in altri modi. Che bel momento sarebbe. E magari questo potrebbe sollevare anche la coscienza di molti di voi da un terribile delitto verso la collettività. Ammesso che la vostra coscienza sia ancora in grado di vedere oltre i meri e squallidi profitti. Senza stima e senza speranza, Vi saluto.  Ing. Andrea Guizzi

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