21 settembre 2017

Enac-Adr, interviene FuoriPista

“Tale Contratto non si limita a prevedere le opere finalizzate ad adeguare e rendere più efficienti le strutture dell’Aeroporto di Fiumicino, ma di fatto apre le porte al futuro raddoppio prefigurando la nascita di Fiumicino 2 (motivata dalla previsione di un aumento esponenziale di passeggeri al 2044), e la conseguente cementificazione di 1200 ettari di Riserva del Litorale Romano – si legge nella nota di FuoriPista –   L’attuale Contratto ENAC – AdR dovrebbe riguardare il periodo 2012-2021 ma, come dichiarato nello stesso Comunicato Stampa dell’ENAC, esso “definisce le regole che disciplinano i rapporti concessori fino alla scadenza stabilita per l’anno 2044”; più oltre si precisa che “l’entità del piano di investimenti è di circa 2,5 miliardi di euro per il periodo rogatorio 2012-2021 e di 12 miliardi per l’intero periodo”. È veramente singolare che in un momento generale di crisi, ENAC, non solo sblocchi un aumento delle tariffe aeree così consistente (8,5 euro a passeggero), ma non tenga conto dei dati relativi al traffico aereo che sono tutti concordi nell’indicare per gli ultimi anni una diminuzione del numero di passeggeri a Fiumicino. La faccenda è tanto più oscura se si considera che le opere di adeguamento programmate solo per Fiumicino Sud (cioè quello già esistente) e oggetto del Contratto appena firmato, metteranno in grado l’aeroporto di Fiumicino di incrementare in modo consistente le proprie capacità arrivando a soddisfare fino a 50 milioni di passeggeri/anno. Tali capacità, unite a quelle fornite dagli altri aeroporti laziali esauriscono di fatto le necessità previste dagli studi forniti da ENAC e fatte proprie dal Piano Nazionale degli Aeroporti e che si aggirano tra i 70 e gli 80 milioni di passeggeri/anno, dati peraltro previsti prima dell’attuale crisi!  Non si capisce perché ENAC senta il bisogno di correre in soccorso del gestore AdR (il solo interessato a proiettarsi fino al 2044), prefigurando un raddoppio che, date l’entità dell’impegno finanziario e dell’impatto ambientale, richiederebbe invece una attenta e puntuale valutazione da farsi monitorando nei prossimi anni l’andamento della domanda e le effettive necessità future. Come ricorda lo stessa Comunicato stampa dell’ENAC ora tutto l’incartamento passerà al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero dell’Economia e delle Finanze per concludere il suo iter con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri entro il 31 dicembre 2012 . Chiediamo pertanto, prima che sia troppo tardi, alle forze politiche che siedono in Parlamento, ai senatori e ai deputati che nei mesi passati si sono già dichiarati contrari al Raddoppio dell’Aeroporto di Fiumicino di intervenire sui Ministeri competenti e sul Governo affinché il contenuto del Contratto ENAC-Adr sia effettivamente limitato al decennio 2012-2021 e alle opere finalizzate ad adeguare e a rendere maggiormente efficiente l’attuale aeroporto, eliminando qualsiasi riferimento ad opere che dovessero riguardare il successivo periodo rogatorio”.

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