26 settembre 2017

Erosione, alcune ipotesi

Erosione, alcune ipotesi

Riceviamo e pubblichiamo: “Erosione, erosione…Sento parlare e leggo di questo “strano” fenomeno da almeno un paio di anni che caratterizza la spiaggia di Fregene Sud.
Ho abitato in zona verso la fine degli anni ’90 e andavo spesso in spiaggia dalla parti del Tirreno o della Perla e la spiaggia era lunga non mi sarei mai immaginato che solo dopo 15 anni questa fosse cambiata in questo modo.
Io qualche domanda me la sono fatta e ho cercato di capire quali possono essere i motivi per cui si e’ arrivato in cosi poco tempo a questo, e siccome non ho mai letto da nessuna parte queste risposte provo a scriverle io.
La domanda è molto semplice e anche la risposta credo: cosa è successo negli ultimi anni nella zona affinché il fenomeno dell’erosione di acuisse ?
Io non sono uno studioso di tali fenomeni ma se pero tu costruisci un porto con un enorme braccio a mare a pochi chilometri da una spiaggia è probabile che ci possano essere delle modifiche al flusso delle correnti.
Ecco questo non ho mai letto da nessuna parte, cioè che la colpa di questo fenomeno apparso solo in questi ultimi anni, possa essere causato dalla costruzione dell’inutile porto turistico di Fiumicino, costruzione tra l’altro ferma per i noti problemi. E cosa potrà ancora accadere visto il piano che prevede anche la costruzione di un porto per ospitare le navi da crociere sempre a Fiumicino. Questo dimostra sempre di più l’incompetenza dei nostri governamenti, oppure la loro malafede.
Fabio Canova

Il Porto Turistico di Fiumicino, quello di Ostia, i “pennelli” sulla spiaggia di Focene e Fiumicino. Sicuramente in mare gli effetti di qualunque intervento sono a catena, si risolve il problema su un tratto e lo si trasferisce su un altro. Ma il problema appare molto più complesso, in tutto il bacino del Mediterraneo si assiste da anni ad un peggioramento della situazione. Le cause sembrano complesse, i fiumi che non portano più sabbia, la cementificazione della costa, i cambiamenti climatici… Gli specialisti hanno descritto tutto ma gli amministratori, a nessun livello, non sembrano consapevoli dell’emergenza che c’è da affrontare.
La redazione

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