15 novembre 2018

Erosione: l’ora del giudizio, gravi i danni

Purtroppo lo scenario è quello previsto, dopo lo Scirocco fortissimo di ieri ora è arrivato il Libeccio che ha rafforzato e gonfiato ancora di più le onde. Risultato: è aumentata la potenza distruttiva del mare che ha ripreso a martellare le strutture con effetti devastanti. Il Tirreno è uno dei più colpiti, il muro esterno del ristorante è crollato, sono venute giù le tettoie e l’acqua sembra poter avanzare ancora. Danni anche ai primi gruppi di cabine e a quelle degli stabilimenti vicini.

Il Point Break sembra tenere ma assomiglia sempre più a un’isola assediata dal mare che ha scavato sotto la terrazza del ristorante e non si sa per quanto ancora potrà resistere. Stesso discorso per la Perla, le onde sbattono quasi direttamente sul muro perimetrale della piscina, intorno ai blocchi di cemento il mare ha scavato, danni al gruppo di cabine più a Sud, quello già compromesso dalle precedenti mareggiate. Capri e Rivetta lottano con i denti cercando di mettere protezioni e barriere che risolvono molto poco.

Sotto assedio da ieri la terrazza de La Nave, le onde sbattono sempre più alte e forti, anche qui non si sa quanto potrà tenere. La duna di Focene è praticamente azzerata, è rimasto un piccolo cumulo di sabbia e ora l’acqua del mare entra direttamente nello stagno con gravi danno per tutto l’ecosistema dell’Oasi di Macchiagrande.

Le previsioni dicono che il vento continuerà a spirare forte, sarà un’altra interminabile nottata per questa spiaggia sempre più martoriata.

Pubblicità

Newsletter

Archivio Articoli