20 ottobre 2017

Erosione, siamo alla frutta

Point_Break_16_ottobre_m Il_Tirreno_16_ottobre_m

Il maltempo di ieri, per la verità molto meno peggio di quello che ci si attendeva, ha dato una indicazione precisa di che tipo di autunno e di inverno ci aspetta: emergenza continua.
Intanto all’appello dei balneari ha risposto l’assessore regionale con delega all’Ambiente Pino Cangemi, che nei giorni scorsi ha fatto un sopralluogo sulla spiaggia insieme ai tecnici dell’Ardis e agli ingegneri che hanno effettuato i rilievi batimetrici. “Bisogna intervenire subito, non c’è più tempo da perdere  – ha detto Cangemi – a rischio non c’è solo la prossima stagione balneare ma la sicurezza stessa delle strutture turistiche. Abbiamo programmato un primo intervento per la prossima primavera, dalla foce del canale di Focene fino al centro di Fregene. L’intervento sarà articolato in due fasi, il primo obiettivo è limitare l’assalto del mare e consentire il regolare svolgimento della stagione balneare 2013 attraverso un ripascimento morbido. Contemporaneamente gli uffici stanno predisponendo un piano più articolato con barriere strutturali di ultima generazione che diano garanzie definitive per la sicurezza, progetti che condivideremo con i gestori e che verranno realizzati subito dopo. Colgo l’occasione per ribadire il mio impegno per Fregene e la sua costa”.
“Siamo passati dalle parole ai fatti, per noi è una boccata di ossigeno vitale – dice il consigliere comunale Pdl Marco Fantauzzi, iscritto a Balnearia Litorale Romano il sindacato che ha sollecitato l’intervento della Regione – ringrazio Cangemi per essere venuto a Fregene a rendersi conto di persona quanto è grave la situazione. L’iter attivato è una notizia importante che attendevamo da anni, era diventato un intervento prioritario non solo per la nostra costa e le strutture balneari ma per tutta la località”.
Così anche Fregene, dove l’arenile è sempre stato profondissimo, si ritrova a fare i conti con l’erosione, un fenomeno iniziato qualche anno fa e sottovalutato da molti fino a che, anno dopo anno, le onde si sono avvicinate sempre di più a riva divorando almeno 40 metri di spiaggia.
Tra i gestori degli stabilimenti la preoccupazione è massima, bastava vederli ieri in spiaggia scrutare il mare minaccioso. Alcuni, come i fratelli Pacitto del circolo velico Point Break, avevano messo lunghe file di sacchetti di sabbia a protezione del chiosco di legno che sono stati spazzati via dalle prime vere onde . “Siamo alla frutta, così non possiamo vivere, arriva un’onda e si porta via anni di lavoro – spiega Luca Pacitto, ex campione del mondo di windsurf – bisogna fare presto, il tempo è scaduto”.
Di sicuro sarà un lungo inverno questo per i balneari di Fregene sud.

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