23 settembre 2017

Eugenio Benedetti, da imprenditore a filantropo

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Arriva l’estate e le famose seconde case di Fregene tornano a popolarsi. Non solo attori, registi, cantanti, tra loro ci sono anche vere e proprie eccellenze. Come nel caso di Eugenio Benedetti, noto nel mondo dell’imprenditoria per essere entrato in Cina e diventato amico dei potenti cinesi che, negli anni ‘60, apparivano inavvicinabili. Grazie alla sua signorilità è riuscito ad instaurare un solido rapporto di amicizia con Ciu En Lai, tra i più importanti dirigenti del Partito Comunista Cinese, per 27 anni capo del governo. Ma era ben voluto da tanti altri notabili di quell’area geografica, tanto che il Re del Nepal gli propose di diventare console onorario. In Cina Eugenio Benedetti ha portato tutti i macchinari utili per impiantare una vera industria estrattiva, in cambio riceve merce che esporta soprattutto in Argentina e in Canada. Una intuizione che ha portato un notevole volume d’affari e che lo ha proiettato sulla vetta del mondo imprenditoriale. Poi al compimento dei suoi settanta anni, nel 1999, Eugenio Benedetti ha cessato le sue attività commerciali, dedicandosi interamente ad opere filantropiche e culturali, nel nome della S.I.B. (Società Italiana di Beneficenza), creata in Egitto nel 1903 da suo nonno, il prof. Empedocle Gaglio, fondatore dell’Ospedale Italiano al Cairo, da lui diretto fino alla morte nel 1949. Eugenio Benedetti ha costruito una rete internazionale di Fondazioni, con la stessa denominazione storica, aventi il loro centro operativo nel Principato di Monaco, nonché in Svizzera e Francia, tutte collegate alla “Scuola di Psicoterapia e Psicanalisi Esistenziale” creata da suo fratello, il Prof. Gaetano Benedetti, già famosa nel mondo psichiatrico.Vice presidente dell’Ospedale Italiano Umberto I al Cairo, di proprietà della Società Italiana di Beneficenza, è Anna Maria Bendetti. In questa sua funzione la vicepresidente organizza periodiche raccolte di fondi che negli anni scorsi sono state destinate all’acquisto di nuove apparecchiature per l’Ospedale, fra cui sedici postazioni complete di rianimazione intensiva post-operazione chirurgica, una sala parto, dodici incubatrici per neonati, una banca del sangue e varie apparecchiature radiologiche di ultima generazione. È attualmente allo studio l’apertura a Sharm El Sheikh di una “dépendance” dell’Ospedale Italiano in formato ridotto. Per conoscere tutte le lodevoli iniziative della Società Italiana di Beneficenza, conosciuta anche come “Fondazione Benedetti”, nonché i progetti futuri è possibile anche consultare il sito internet www.societaitalianabeneficenza.org. Per tutte le sue azioni meritorie, Eugenio Benedetti è stato insignito “motu proprio” dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il 16 settembre 2014, dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Francesco Camillo

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