22 ottobre 2017

Ferrovie, reti colabrodo e cancelli aperti

rete ferrovia 1

Da più di un viaggiatore abituale della linea ferroviaria Fr5 Roma-Civitavecchia erano arrivate segnalazione sulle cattive condizioni delle reti metalliche poste a protezione dei binari.
Tra questi Ettore Bortolin, che anche in questa circostanza non si è accontentato di un’osservazione superficiale ma ha voluto verificare di persona. Ed è grazie a lui che pubblichiamo queste fotografie da cui emerge una situazione molto più seria e preoccupante di quanto si potesse immaginare. “Viaggiando sul treno avevo notato diverse aperture lungo le reti, ma sono rimasto sorpreso da quello che ho trovato seguendo dove mi è stato possibile la linea ferroviaria che attraversa le campagne di Maccarese”. Reti piegate fino a terra, innumerevoli buchi e lunghi squarci a volte rattoppati alla meglio con tavole di legno; una situazione di preoccupante abbandono aggravata dalla scoperta sconcertante dei cancelli di servizio lasciati aperti. “A detta dei contadini della zona, molti squarci sono stati fatti dai ladri di rame, che tante volte hanno preso di mira le linee ferroviarie – spiega Bortonin – quello però che ora mi preoccupa sono le condizioni di sicurezza per i treni in transito. Lasciando perdere quello che potrebbero fare dei malintenzionati, che certo non sarebbero fermati da una rete metallica, la linea passa attraverso campagne popolate da mandrie al pascolo e di animali selvatici come i cinghiali che senza reti di protezione potrebbero facilmente finire sui binari con tutti i rischi immaginabili. Che succederebbe, infatti, se un treno se li trovasse davanti?”.

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