24 ottobre 2017

Fiorello e Baldini a Maccarese

Per cui, a dodici mesi dalle nozze celebrate alle Terme di Caracalla dall’ex sindaco di Roma Walter Veltroni – alla presenza di un testimone d’eccezione come Rosario Fiorello – il co-conduttore di “Viva Radio 2” Marco Baldini e Stefania Lillo hanno deciso di festeggiare questo primo periodo del loro idillio nello stesso magico posto già collaudato per il brindisi di nozze: ovvero l’Espargo di Maccarese, uno degli stabilimenti più cool di tutto il litorale romano. Tra colorati apertivi serviti al tramonto e cuscini sparsi sulla spiaggia, ecco arrivare una sessantina di amici pronti a scatenarsi in pista e a tavola. Il leitmotiv del party? Anniversario a parte, a tenere banco è stata la nuova trasmissione radiofonica che verrà condotta dal solo Baldini dal prossimo 29 settembre, dalle 6 alle 8 del mattino, su Radio2. E “Viva Radio 2”? «Non sappiamo se riprenderemo la trasmissione con Fiorello – spiega Baldini – per cui nel frattempo ho deciso, assieme al mio staff, di dar vita a questo nuovo contenitore, ovviamente sempre ironico, che però non ha ancora un nome: su questo siamo ancora un po’ indecisi». E Fiorello? «A mio avviso si dedicherà soprattutto a spettacoli dal vivo».
Ed eccolo lo staff che ha raggiunto Baldini a Maccarese: tra un trionfo di pasta alle melanzane e un ottimo pesce alla griglia, scambio di saluti tra il regista Mauro Convertito, il capo struttura di “Viva Radio 2” Marina Mancini, gli autori Mario Audino e Roberto Testarmata, Paola Portone, Massimo Riti, Annalisa Gaudenzi e la giapponesina Junco, che nella nuova trasmissione terrà delle ironiche lezioni di giapponese. «L’ho conosciuta al supermercato – dice Baldini – e mi è venuta subito l’idea che sarebbe stato un ottimo acquisto radiofonico».
Lavoro a parte, la serata è proseguita sulle note suonate dal vivo dalla Frankie&Canthina Band, molto apprezzate anche dal dirigente dell’Ufficio immigrazione della Questura di Roma, Maurizio Improta. Brindisi e balli fino alla tre del mattino illuminati dai fuochi di artificio di fine estate, esplosi nella notte lungo il litorale laziale. (di Lucilla Quaglia da Il Messaggero dell’8 settembre).

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