21 settembre 2017

Fiumicino 2, polemica su terreni

“La Regione Lazio, attraverso il dirigente del Dipartimento Istituzionale e Territorio Luca Fegatelli, con una lettera datata 15 ottobre (le pseudodimissioni della Polverini risalgono a fine settembre) ha chiesto al Ministero dell’Ambiente di togliere il vincolo di Riserva su ben 1200 ettari a Maccarese, senza nemmeno proporre una deperimetrazione. Si tratta di un abbassamento delle tutele che non ha precedenti e trova giustificazione soltanto nell’intento di svendere il nostro territorio per interessi lobbistici”. A parlare è Paolo Calicchio, consigliere comunale del Partito democratico. Quella del raddoppio dell’aeroporto è una partita che appaga gli appetiti degli imprenditori, ma non tutela i lavoratori e il territorio. Così mentre i dipendenti aeroportuali vengono svenduti e affamati, oppure muoiono attaccati ad una stiva a causa di un carrello elevatore difettoso, si garantiscono ulteriori guadagni ai soliti noti attraverso un progetto inutile. E tutto accade con il silenzio del sindaco Canapini, che non poteva non sapere facendo parte del consiglio di amministrazione di ADR. Certo, il silenzio a volte è più eloquente di mille dichiarazioni, ma sono anni che chiediamo invano di vedere il progetto in consiglio. La città deve sapere. La volontà dei cittadini non può essere sempre ignorata. Non ci facciamo più governare da chi danneggia il territorio,oltretutto senza regole etiche sul lavoro. Sabato prossimo alle 15 parteciperò alla manifestazione organizzata a PiazzaGrassi dal Comitato FuoriPista e renderò pubblici i documenti legati a questa vicenda”. E la risposta non è tardata ad arrivare. “Come al solito il collega Calicchio arriva a fuochi già sparati. Il Ministero dell’Ambiente con nota n. 82508 del 27 Novembre del 2012 non ha dato seguito alla richiesta di deperimetrazione dei 1200 ettari della zona di Riserva di Maccarese – rispondo i gruppi consiliari di Pdl, Udc, Città Nuove, Lista Civica Noi Insieme –  Quindi non si procederà. Quelle del Partito democratico si dimostrano ancora una volta, come già avvenuto per il project financing di Aranova e Fregene e la manutenzione delle strade di Fregene a carico del privato, falsi scoop fatti girare ad arte per regalarsi qualche attimo di notorietà e gettare fango nei confronti di un’amministrazione che invece, prima che Calicchio acquisisse tutti gli atti, era già intervenuta sulla Commissione di Riserva affinché facesse massima attenzione e tutelasse una zona di pregio naturalistico del Comune di Fiumicino. Calicchio continua a sommare brutte figure una dietro l’altra. Forse sarebbe il caso che si fermasse a riflettere e magari si informasse meglio prima di scrivere. Prima o poi rischia di incappare in quello che viene definito procurato allarme. E i cittadini a questo gioco del “a lupo a lupo” finiranno per non credere più”.

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