26 settembre 2017

Fiumicino, bocciato in II elementare, ricorso al Tar

Lo rende noto il Codacons che ha presentato un ricorso al Tar del Lazio contro la bocciatura dell’alunno. La decisione della III Sezione è attesa per il prossimo 29 settembre. È stato chiesto anche di verificare se le maestre autrici del giudizio abbiano “le dovute capacità per insegnare e giudicare i propri alunni”. “Le leggi in vigore e numerose sentenze in materia prevedono che si possa bocciare un bambino alla scuola primaria solo in casi eccezionali, ossia – spiega l’associazione dei consumatori – quando c’è l’unanimità degli insegnanti e comunque quando le assenze siano state talmente tante da non aver consentito alle maestre di esprimere una qualunque valutazione, vale a dire il noto “non classificato”. In questo caso però il bambino è stato valutato, registrando numerosi 7 nel primo quadrimestre, scesi a 5 e a 4 nel secondo, a causa di problemi di salute di cui la scuola era pienamente informata e che hanno determinato numerose assenze, e le stesse maestre ammettono come lo studente non abbia alcuna carenza intellettiva”. “Nello scrutinio del consiglio di classe – spiega ancora il Codacons – si legge infatti che la mancata ammissione del bambino è dovuta “esclusivamente alla discontinuità scolastica e non ad alcuna carenza intellettiva dell’alunno” e che “il bambino deve acquisire autonomia nel lavoro e deve maturare una migliore organizzazione del lavoro”. Per il Codacons “la motivazione che adducono le maestre è assurda e la bocciatura assume un intollerabile connotato punitivo; tra l’altro la scuola neppure ha comunicato alla famiglia l’intenzione di bocciarlo perchè nel secondo quadrimestre non è riuscita a contattare i genitori. Circostanza che viola anche la regola per cui la bocciatura in seconda elementare deve essere ‘partecipata’ dalla famiglia”.

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