19 settembre 2017

Fiumicino, l’aeroporto dei predoni

Così tre dipendenti dello scalo romano hanno pianificato il furto nei minimi dettagli sicuri di non essere scoperti. Dopo aver studiato il traffico di bagagli e scoperto che un carico in partenza, depositato nell’area merci dell’aeroporto, conteneva orologi di pregio, hanno iniziato la delicata operazione. Spostando alcuni container utilizzati per le spedizioni riusciti a creare una zona nascosta alle telecamere installate all’interno dei magazzini. Proprio qui hanno poi trasferito i bagagli per poter agire in tutta tranquillità e  “alleggerire” il carico. Il furto però è stato scoperto nel corso di un controllo doganale e ha dato il via a una lunga indagine condotta dall’agenzia delle dogane e dal gruppo della Guardia di finanza di Fiumicino. I funzionari, grazie al supporto dei sistemi di sicurezza dell’aeroporto e grazie all’assistenza della società logistica dell’area merci dello scalo, sono riusciti a ricostruire il piano e ad individuare i tre responsabili. Nel corso di una perquisizione domiciliare è stata ritrovata la refurtiva in casa di due dipendenti, denunciati per furto aggravato e sospesi dal lavoro. Un terzo operaio coinvolto nel piano è stato invece arrestato. Nella sua abitazione è stato scoperto e sequestrato un chilo e mezzo di droga, tra cocaina, hashish e altre sostanze allucinogene, oltre a bilancini di precisione e sostanza da taglio. (Affaritaliani.it)

Fiumicino, l’aeroporto dei predoni

Così tre dipendenti dello scalo romano hanno pianificato il furto nei minimi dettagli sicuri di non essere scoperti. Dopo aver studiato il traffico di bagagli e scoperto che un carico in partenza, depositato nell’area merci dell’aeroporto, conteneva orologi di pregio, hanno iniziato la delicata operazione. Spostando alcuni container utilizzati per le spedizioni riusciti a creare una zona nascosta alle telecamere installate all’interno dei magazzini. Proprio qui hanno poi trasferito i bagagli per poter agire in tutta tranquillità e  “alleggerire” il carico. Il furto però è stato scoperto nel corso di un controllo doganale e ha dato il via a una lunga indagine condotta dall’agenzia delle dogane e dal gruppo della Guardia di finanza di Fiumicino. I funzionari, grazie al supporto dei sistemi di sicurezza dell’aeroporto e grazie all’assistenza della società logistica dell’area merci dello scalo, sono riusciti a ricostruire il piano e ad individuare i tre responsabili. Nel corso di una perquisizione domiciliare è stata ritrovata la refurtiva in casa di due dipendenti, denunciati per furto aggravato e sospesi dal lavoro. Un terzo operaio coinvolto nel piano è stato invece arrestato. Nella sua abitazione è stato scoperto e sequestrato un chilo e mezzo di droga, tra cocaina, hashish e altre sostanze allucinogene, oltre a bilancini di precisione e sostanza da taglio. (Affaritaliani.it)


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