21 settembre 2017

Fiumicino, scoperto giro di fatture false

L’operazione , ribattezzata con il nome “GIOVE”, rappresenta l’epilogo di una laboriosa attività investigativa delle Fiamme Gialle della Compagnia di Fiumicino che ha fatto piena luce sull’operatività di una compagine che  commercializzava, su tutto il territorio nazionale,  ingenti partite di prodotti elettronici e telefoni cellulari con una consistente evasione all’I.V.A..Sulla base degli elementi raccolti, il Giudice delle Indagini Preliminari del  Tribunale di Roma ha emanato provvedimenti restrittivi della libertà personale nei confronti di sei persone e disposto il sequestro preventivo di beni mobili ed immobili – conti correnti, titoli e preziosi – per un controvalore di 9 milioni di euro, che servirà a cautelare lo Stato per il credito  relativo alle imposte evase, alle pene pecuniarie ed agli interessi.   Ai vertici del gruppo, i fratelli Dezi Federico e Alessandro, proprietari della società D.A.F. S.r.l., leader a livello nazionale nella vendita al dettaglio di elettronica di consumo, titolare del noto marchio “DIUNAMAI”. Gli altri sono i loro fedelissimi, “prestanome di professione, Loi Clemente,  Bonanni Alessandro, Berera Roberto e Paolini Simone, autori, grazie alla complessa architettura d’impresa basata su plurime trasformazioni societarie, di continui cambi di denominazione sociale e cessioni di quote sociali. Dagli accertamenti delle Fiamme Gialle è emerso il coinvolgimento di  numerose società, anch’esse interposte – quali “cartiere” – nella filiera distributiva, tutte amministrate da “prestanome”; uno di questi è risultato essere amministratore di oltre 100 società. Il bilancio dell’attività è stato, oltre alle ordinanze eseguite in data odierna, la constatazione di materia imponibile ai fini delle imposte sui redditi per oltre  200 milioni di euro, di IVA evasa per 92 milioni di euro, di emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti per oltre 133 milioni di euro e la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 63 persone, tra amministratori di fatto e di diritto delle società coinvolte per i reati di associazione a delinquere e frode fiscale.

Pubblicità

Newsletter

Archivio Articoli