22 settembre 2017

Fiumicino Servizi al bivio

Ma nel frattempo occorre rivedere completamente il servizio. E, con deliberazione n. 82 del 27 maggio scorso, è stato dato mandato al direttore generale, di concerto con il dirigente dell’area ambiente e del dirigente dell’area finanziaria, di avviare il procedimento di modifica della configurazione societaria. Qualche settimana prima, il 15 aprile, la Giunta Comunale approvava il progetto del servizio di gestione RSU, in sintonia con le linee guida della Provincia di Roma in materia di rifiuti e in particolare di raccolta differenziata. Ancora, per chiarire ogni aspetto normativo sul futuro affidamento del servizio è stato chiesto il parere legale all’avvocato Costantino Tessarolo, esperto in materia di pubblici servizi e direttore della rivista “Diritto dei servizi pubblici”, in merito “all’eventuale possibilità di ricorrere a procedure di affidamento diretto, alla società mista nella sua attuale configurazione statutaria o, in alternativa, quali siano i requisiti societari richiesti dalla vigente disciplina di settore al fine della configurabilità dell’affidamento diretto nonché le procedure amministrative necessarie”. Il parere ha indicato come “se l’affidamento del servizio non avviene in regime di concessione ma di appalto… non vadano applicate le specifiche previsioni di cui ai commi 3 e 4 dell’art. 23 bis della legge 133/2008, ma i soli principi comunitari in materia di affidamento in house providing”.Comunque vada, l’eventuale procedimento di modifica della configurazione societaria dovrà concludersi necessariamente entro il 30 settembre 2009, al fine di garantire l’affidamento dei nuovi contratti di servizio entro il 1 gennaio 2010, indipendentemente dalla forma di affidamento che sarà prescelta.Nel frattempo si è verificata anche l’agitazione dei dipendenti della Fiumicino Servizi che, preoccupati per il futuro della società e del loro impiego, hanno deciso di non fare più straordinari, essenziali per i “giri suppletivi”, specie durante la stagione estiva per località critiche come Fregene. Agitazione poi rientrata quando l’amministrazione comunale ha garantito i posti di lavoro sia che si proceda con  bando pubblico o con in-house providing. Inoltre, è stato deciso di varare il “Piano estate”: con 296 mila euro stanziati dall’amministrazione sono state potenziate le attività di raccolto del periodo estivo, per una durata di tre mesi, adeguando il numero di corse giornaliere da effettuare nella zona di Fregene ed in quella di Maccarese-Passoscuro, in ragione del maggiore sfruttamento dei contenitori esistenti. Incrementando lo spazzamento stradale e la pulizia delle pertinenze. Il piano prevede l’incremento dei giri giornalieri e l’assunzione di 10 operai stagionali. Ma superata l’estate i nodi verranno al pettine, che si decida per il bando o per la in-house la cosa certa è che il nuovo piano va attivato nel minor tempo possibile. Se nel primo caso si ricorrerebbe ad un’asta pubblica, nel secondo caso la questione è molto più incerta. Nella creazione della società al 100% pubblica, il Comune si troverebbe a dover sostenere la rivalutazione societaria, a creare un competente vertice con capacità manageriali e un serio piano industriale con assunzioni, acquisto di mezzi, ristrutturazioni di sedi operative e isole ecologiche. Dove troverà il Comune i fondi, compresi quelli per rilevare le quote e chiudere la partita del debito nei confronti dei soci privati? All’orizzonte c’è il paventato aumento della TARSU? Ancora arroccata sulla soglia di copertura dei costi di servizio del 80%. Magari nel frattempo sarà possibile passare alla TARI, attestata al 100% per legge, che sarebbe commisurata al consumo pro capite e non più ai metri quadri. Comunque vada l’obiettivo questa volta deve essere uno solo: la qualità del servizio offerto mai adeguato da quando è partito il carrozzone Fiumicino Servizi.

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