19 ottobre 2017

Francesca Caferri presenta il suo libro

Sicuramente questo sarà uno degli “Incontri con l’Autore” più interessanti che la Biblioteca ha organizzato negli ultimi anni. L’autrice, che è giovane e che definirei “giornalista d’assalto”, è infatti una dei più grandi giornalisti italiani di politica estera; coraggiosa, ha più volte messo a repentaglio la vita nei suoi reportages. Attraverso una serie di figure di donne incontrate nei suoi viaggi, dall’Egitto allo Yemen, dall’Arabia Saudita all’Afghanistan, dal Pakistan al Marocco, Francesca Caferri spiega il mondo musulmano attraverso gli occhi femminili. Sono ritratti di donne che distruggono stereotipi millenari, che illustrano come il ruolo delle donne sia cambiato e perché non ci fosse nulla da stupirsi nel ritrovarle in piazza durante la Primavera Araba: ci spiegano perché, come disse Maometto, “il Paradiso è ai piedi delle madri”, e delle donne. Seguire i loro passi è fondamentale anche per noi, sostiene Caferri, perché se la sfida sui diritti femminili è ancora aperta in molti Paesi, in nessun luogo è importante come nel mondo musulmano: è dall’esito di questo braccio di ferro che si capirà chi vincerà lo scontro fra conservatori e riformisti, e quali scenari futuri si apriranno per questa regione del mondo così densa di contraddizioni.  La Primavera araba non è solo una grande occasione per i Paesi coinvolti: lo è ancora più per le donne, e se vinceranno i riformatori e le donne che sono al loro fianco, il cambiamento sarà epocale. Del resto i Paesi arabi sono troppo vicini a noi per non cercare di capire a fondo ciò che sta succedendo; le donne arabe stanno svolgendo un ruolo fondamentale nella partita che si sta giocando e lo avranno sempre di più. A presentare il libro la Biblioteca Gino Pallotta ha invitato uno dei massimi intellettuali italiani, il prof. Fabrizio Battistelli, ordinario di Sociologia alla Sapienza e direttore dell’Istituto Archivio Disarmo sul controllo degli armamenti, sulla pace e sulla sicurezza internazionale, assertore della non-violenza, competente, fra l’altro, di paesi e culture arabe e islamiche, nonché del ruolo e condizione della Donna nel mondo.

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