19 ottobre 2017

“Fregene non è un film”

Giornalmente devo affrontare un’infinità di problemi, come tutti, con un aggravante in più : mio marito è affetto dal morbo di Parkinson da 14 anni. Le sue giornate sono una lotta per non soccombere alla malattia di cui si disconoscono le cause e i rimedi esistenti rallentano un processo degenerativo inarrestabile. Quindi le difficoltà mettono a dura prova lui e me diventata le sue braccia e le sue gambe. Nessuno può prevedere cosa riserva la vita ad ognuno di noi e quando la disgrazia si abbatte abbiamo la sensazione di essere soli ad affrontarla: la realtà in cui vivo non è preparata a risolvere situazioni di disagio. Fregene non è più la mitica Fregene degli anni del cinema, ora sta crescendo anche in termini di persone che vi abitano in maniera permanente. Ciò significa che deve offrire servizi su misura alle esigenze dei cittadini. Appartenere al Comune di Fiumicino non necessariamente spoglia la nostra comunità di punti vitali di riferimento e di appoggio. In tutta Fregene non esiste un solo macchinario dove si può fare l’ ortopanoramica, oppure una risonanza magnetica, una moc,….Molte visite siamo obbligati a farle nei vari ospedali di Roma oppure negli studi di Fiumicino, Ostia, Mediter…Sto aspettando da più di un anno la fisioterapia domiciliare per mio marito che in attesa è stato ricoverato ben 7 volte in varie strutture ospedaliere . Non parliamo poi di quando abbiamo la necessità di un medico notturno: la guardia medica di Fiumicino di solito impiega un sacco di tempo per raggiungere la nostra viuzza…Vogliamo aggiungere che con una invalidità del 100% non ha diritto al trasporto nelle sedi di riabilitazione, che non ha riduzione sul prezzo del biglietto di treno e autobus?   In occasione dell’elezione del nuovo Sindaco si sono presentati nelle liste quasi tutti gli abitanti di Fregene con lo scopo di cambiare le cose a vantaggio della comunità. Alcuni presi dall’euforia della vittoria futura hanno perfino rassicurato che le attese di cui mi lamentavo per i bisogni urgenti di mio marito si sarebbero concretizzate in tempi brevi . Sto ancora aspettando. Per fortuna non ho permesso che al danno si aggiungesse la beffa. Non li ho votati. In realtà la corsa alla poltrona non è un vizio di chi già la occupa anche di chi sta in attesa di occuparla”. (Delfina Ducci)

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