24 ottobre 2017

Fuoriuscita liquami depuratore, denuncia alla Procura

Ieri mattina la Maccarese spa ha presentato una denuncia alla stazione dei Carabinieri di Fregene per il disastro ambientale provocato dalla perdita di liquami fuoriusciti dall’impianto fognario proprio davanti al cancello del depuratore.
I liquami hanno danneggiato irreparabilmente i campi di carote affittati dalla società agricola alla Biofucino e tutta la falda della zona, compresa l’area dell’Oasi Bosco Foce dell’Arrone del Wwf. Attraverso i canali quei liquami finiranno anche in mare con ulteriori gravi danni a tutto l’ecosistema della zona.
La Polizia locale domenica alle 14.00 è intervenuta, sono state fatte foto e rilievi con richiesta di intervento anche all’Arpa che ieri, lunedì, ha fatto i prelievi. Dopo il sopralluogo fatto questa mattina tra Polizia locale, Acea e ditta incaricata dei lavori di potenziamento del depuratore, tutt’ora in corso, con ogni probabilità partirà dal Comando della Polizia locale un’informativa per la Procura della Repubblica di Civitavecchia per accertare le responsabilità civili e penali del caso.

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Bisogna ricordare che queste gravi perdite di liquami si sono verificate già molte altre volte, a partire da settembre di quest’anno su viale Tirrenia per settimane un fiume di liquami è uscito dal tombino vicino alla Torre di Maccarese inondando per settimane la strada senza che qualcuno intervenisse (foto sotto).

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Ma poi ci sono stati numerosi altri “fuori servizio”, per esempio quello del 3 febbraio 2013 (foto in basso) quando durante il fine settimana saltò la corrente elettrica all’impianto e il blocco delle pompe di sollevamento provocò la stessa inondazione che si è verificata domenica scorsa.

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Sarebbero proprio le pompe di sollevamento il problema, non è forse un caso che questi fenomeni si verifichino proprio nei giorni festivi quando il personale non presidia l’impianto. Un fatto comunque gravissimo per Acea che in zona di Riserva integrale non è in grado di controllare il funzionamento del suo depuratore. Ci sarebbe poi da approfondire il tema dei lavori in corso, che cosa si sta facendo all’interno? Nessuno sembra sapere niente del programma degli interventi.
Di certo c’è l’entità del danno ambientale, l’Arpa dopo i prelievi dei liquidi deve fare ora l’analisi del suolo. Il fiume in piena dei liquami ha inondato tutta l’area travasando anche all’interno dell’Oasi del Wwf che ha temporaneamente chiuso tutte le sue attività. Acea dovrà ora provvedere anche alla bonifica integrale dell’area.

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