24 settembre 2017

Futsal Isola in A2

Le parole, ora, non servono più. Il campo ha emesso la sua sentenza. Su quella c’è poco da dire. Poco da commentare. Una sola capolista. Va così da che mondo e mondo. Una vola, le altre tutte sotto. A chi tocca non si ingrugna. La serie A, per ora, è colorata di arancioverde. Poi chissà. Agli altri i play off. A chi aveva vinto prima di iniziare, a chi per un anno s’è aggrappato alle macumbe, a chi sorrideva disegnando campi da tennis, a sventolava una presunta superiorità: marcia indietro, rewind a quattro velocità. Tutto sbagliato. Ha vinto la meno titolata. Annunci zero. Fatti tanti. Futsal Isola in serie A. Uno sballo. Va così. Il cielo sopra Spoleto è arancioverde. Come quei 400 palloncini colorati a festa, che sventolano, vibrano, inseguono un sogno. Quattrocento voci a cantare, a gioire insieme alla Banda Sannino. Quaranta maledettissimi minuti. Ma alla fine che festa. Futsal Isola per la prima volta in serie A. Questa è storia, con la S stramaiuscola.

 
LA PARTITA è la partita della vita. C’è solo un risultato: la vittoria. Ariccia se ne sta sul divano stravaccata: sei punti presi senza mai aver giocato, a differenza dell’Isola, neanche una volta con la Torgianese. Regola astrusa, ma chi decide sentenzia così. Poco da arrabbiarsi. I padroni di casa si presentano con Galimbeni, Bellaver, Santini, Cortelli, Trapasso, Algodão, De Araujo, Grimaldi, Duarte, Pieroni, De Moraes, Barcarollo. Isola con Leofreddi, Rufo, i due Paradiso, Lutta, Luiz, Bonanno, Marchetti, Kocic, Arribas, Zuddas, Mongelli. L’inizio è tutto Nursia che gira palla ma conclude poco. Poi esce l’Isola e c’è poco da fare. È una guerra: da una parte Barcarollo, dall’altra i funamboli arancioverdi. Luiz ingaggia una battaglia, il numero 12 di casa si supera due volte. La svolta a 12.01 dalla sirena: Kocic serve Marchetti, Barcarollo la prende in qualche modo ma sulla ribattuta l’ex Lazio la mette dentro: 0-1. Trenta secondi e c’è il bis: ancora Kocic, stavolta per Arribas, due a zero. Il Nursia ci prova, la Banda Sannino si chiude bene e riparte: Lutta, Kocic, Luiz, Rufo, sembra stregata. A 1.24 dal termine il libero: Luiz calcia, ancora Barcarollo a rovinare la festa.

 
SECONDO TEMPO È un assedio, il Maran fa quel che può. Gioca con grinta, ci mette la gamba, ma in avanti combina poco. Il protagonistica si chiama Barcarollo che le prende tutte: 16.56 dal termine, imbucata per Luiz che batte a colpo sicuro, non va. Kocic ci prova, stavolta è palo clamoroso. Al primo tiro vero il Nursia va vicina al gol: tiraccio di De Araujo, Kocic la spizza, palla sul palo: brivido. Leofreddi si supera poco dopo su un tiraccio del solito De Arujo. Kocic fa venire l’aureola a Barcarollo dopo aver stoppato una bella palla e girato a botta sicura. Poi la doccia fredda: Duarte si ritrova una bella palla e secca Leofreddi. L’Isola non accusa: Kocic sbatte ancora sulla traversa. I minuti passano, lo spettro di una beffa diventa sempre più grande. Ci pensa Marchetti imbeccato da Luiz a far impazzire la curva arancioverde: 1-3 a 180 secondi dalla fine. Chiude Kocic a un minuto dalla fine che sfrutta il portiere di movimento. Finisce lì: 1-4 Isola in serie A. Uno spettacolo. 

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