18 novembre 2018

Halloween, una notte fantastica

Niente horror, nulla che possa far pensare alla morte, né a macabre aspettative. È solo una festa. La morte e l’occulto si perdono nella notte dei tempi. Il diavolo non c’entra perché i bambini non si interessano a significati reconditi, per loro è un’occasione di divertimento e la gioia è l’unico rimedio che cancella storie macabre. Nulla in polemica con il mondo cristiano. In tante regioni italiane molte sono le tradizioni legate “alla zucca” e alla richiesta di qualche spicciolo, sono feste accompagnate da musiche e canti.
Originali le sfilate in costume dei bambini che girano di casa in casa a recitare la formula ricattatoria “dolcetto o scherzetto?”. Veramente a me è capitato un bambino che al posto dei dolcetti ha chiesto un panino. Decisamente legittimo il bisogno dopo tanto vagare per le stradine di Fregene, buie e misteriose, i villeggianti ormai rientrati nelle case di città. E forse proprio questa atmosfera solitaria è più di ogni altra ambientazione consona alla nottata misteriosa. E allora pipistrelli e streghette, zombi, scheletri e fantasmi mettono solo allegria e non certo ci terrorizzano. Tante volte ho pensato di organizzare in questa data una festa in pineta illuminata da fiaccole che rendono ancor più suggestivo il contesto ed offrire ai bambini l’opportunità di esprimere emozioni e non certo la paura perché loro non sono terrorizzati al pensiero di incontrare un fantasma, possono sfidarlo, non temono il peggio. Non sopporto le persone che mostrano fastidio alla scampanellata notturna e poi spesso alle 9 sono già alla porta e allora? Che possono sottrarci? La cena? Il sonno? A quell’ora? Gli anni che passano devono intenerirci non farci diventare insofferenti e aspri. Invece è bello mettere la zucca illuminata fuori della finestra o sul cancello di casa, la luce è sempre stata sinonimo di vita e gioia. E partecipazione. Spesso accompagna i bambini un papà che si defila in mezzo alle ombre ma è sempre accanto al bambino che soddisfatto di aver accumulato tante caramelle mostra quanto è stato abile ad estorcere il dolcetto. Perché non inventare un dolce per questa occasione che poi dia il via ad una nostra tradizione, quella di Fregene che richiami anche in questa occasione tanti bambini e tante famiglie? La tradizione – diceva Il grande poeta Eliot – non si può ereditare e chi la vuole deve conquistarla con grande fatica”… Nuove idee sono ben gradite

Delfina Ducci

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