23 settembre 2017

I laghi di Bracciano e Martignano

L’area rappresenta uno dei settori più vasti del complesso vulcanico che si estende, pressoché senza soluzione di continuità, tra Bolsena a nord ed i Colli Albani a sud. I due bacini lacustri si sono originati da un’intensa attività vulcanica del complesso dei vulcani Sabatini seguita e da fenomeni distensivi della crosta terrestre che hanno determinato il collasso vulcano-tettonico per svuotamento della camera magmatica, provocando la formazione di profonde conche nelle quali  sorgono attualmente i laghi. Il lago di Bracciano è quello più grande e conosciuto e nonostante la  presenza dei turisti e la parziale collocazione nei centri antropici, conserva una notevole biodiversità. Tra le specie vegetali lungo le rive dei laghi si trovano le canne palustri, i pioppi, salici e ontani si trovano. Allontanandoci dalle rive, i boschi si arricchiscono di castagni, roverelle e si sviluppano anche faggete. Il lago ospita diverse specie, di uccelli acquatici, come il cormorano, uccello che soprattutto di inverno si sposta nelle acque interne, il fistione turco un parente del germano reale, capostipite delle anatre domestiche, ma più raro e la moretta tabaccata. Nei boschi si osservano tra i mammiferi l’istrice, il gatto selvatico un mammifero piuttosto raro e la martora. Il lago di Martignano è meno esteso e si trova  in un ambiente più selvaggio, lontano dalle abitazioni frequentate dai turisti solo durante la bella stagione. Posto in una vasta conca ad est del Lago di Bracciano, esteso per 230 ettari, è stato miracolosamente risparmiato dall’urbanizzazione e dalle strade costiere che hanno devastato il paesaggio costiero di laghi e mari. Avvicinandosi al lago in mezzo alla ricca vegetazione si può effettuare l’osservazione di uccelli acquatici come anatre di diverse specie come il moriglione un anatra tuffatrice, l’airone cinerino chiamato così per il colore del suo piumaggio, folaghe, gallinelle d’acqua. Nei boschi  si osservano  il picchio verde,  e il picchio muratore. Tra le specie  vegetali si osservano querce come la roverella e il cerro.  Info: prenotazioni  entro il giovedì  precedente, cell. 339.65.95.890, tel. 06.61.99.40.729,  martedì e giovedì 15.30-17.30.   

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